Biennale d’arte per don Patruno
Presentata la prima edizione dell’iniziativa per giovani artisti voluta da Caricento
CENTO. Presentato ieri la prima biennale d'arte "Don Franco Patruno" fortemente voluto dalla fondazione Caricento. Al bando possono partecipare giovani artisti, dai 18 ai 30 anni, nativi, residenti o domiciliati nelle provincie di Ferrara, Bologna e Modena. Il territorio in pratica dove opera la Cassa di Risparmio di Cento. Le domande di partecipazione devo essere inviate alla mail info@fondazionecrcento.it entro il 30 aprile. Ogni artista può partecipare con una sola opera di formato non superiore a centimetri 120 per 100.
«Con questo concorso - ha spiegato Andrea Giberti vicepresidente della Fondazione Caricento, intendiamo incentivare i giovani artisti nel momento del passaggio tra la fase degli studi e quella di inserimento nel mondo dell'arte. Le opere della terna vincitrice entreranno a far parte della collezione della fondazione Caricento tramite premi-acquisto ovvero tremila euro per il primo, 1200 per il secondo e 800 per il terzo». Coordinata da Gianni Cerioli, in rappresentanza della Fondazione, la giuria sarà composta da Ada Patrizia Fiorillo docente di storia dell'arte a Unife, Guido Molinari docente di psicologia dell'arte all'ateneo bolognese, Massimo Marchetti critico d'arte, Salvatore Amelio artista e Fausto Gozzi direttore della galleria Arte Moderna di Cento.
«Il vincitore - ha ricordato Gianni Cerioli - avrà anche la possibilità di allestire una sua mostra personale il prossimo anno. Una bella sfida per un giovane artista». Per le opere che parteciperanno al concorso verranno allestite due mostre; una a Cento nel periodo estivo, in uno spazio messo a disposizione dal Comune, e in autunno a Ferrara nella casa dell'Ariosto. «Il premio - ha sottolineato Salvatore Amelio - è dedicato alla memoria di Franco Patruno per ricordare una persona di alto livello culturale che ha avuto molti contati con la città di Cento». Patrizia Fiorillo ha sottolineato che il tema dal concorso, “Rigenerazione” è stato scelto perché rappresenta un segnale di vitalità alla vita che un giovane artista può esprimere.
Giuliano Barbieri
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