Lavoro, i giovani puntano la Germania
Alla presentazione del portale europeo Eures le esperienze dei ragazzi ferraresi in cerca di occupazione
L'importante è andare, partire; a tornare si fa sempre in tempo. Sempre ammesso che poi si decida di tornare. Ieri mattina una cinquantina di ragazze e ragazzi tra i 20 e i 35 anni hanno partecipato all'incontro organizzato da Informagiovani Ferrara, relativo alla ricerca di un’occupazione all'estero. All'appuntamento, svoltosi nella sala del consiglio comunale, si è parlato del portale Eures, sistema realizzato dalla commissione europea a supporto della mobilità dei lavoratori in Europa, che fornisce non solo una enorme banca dati di offerte di lavoro a tutti i livelli, ma anche un grande patrimonio di informazioni, strumenti e opportunità costantemente aggiornati, oltre ad una rete di referenti disponibili sul territorio per contatti diretti.
«Io ho 27 anni e sto studiando il tedesco, voglio andare in Germania - afferma Giovanni Urbani - Sto cercando lavoro nel settore edilizio e in Italia purtroppo non vedo prospettive. Sono geometra e nonostante la mia attività, gravito nel mondo del lavoro da circa 9 anni, non riesco a trovare un impiego stabile. Sono da poco tornato dopo due anni passati in Africa e ora mi sto preparando a partire di nuovo». E pare proprio che la Germania sia la meta più ambita dai giovani per cercare lavoro, la "Germania che non conosce crisi", come titolava un quotidiano nei giorni scorsi sembra essere la nuova "terra promessa" per una nuova generazione di lavoratori. «Sto studiando per conseguire il patentino europeo da conduttore di caldaie a vapore e - racconta Marco Mennini, 24 anni - ho notato che in Germania ci sono buone possibilità di lavoro. Qui nonostante le tante ricerche non vedo prospettiva e quindi sono pronto a partire».
Laura Robustini di Eures ha spiegato che il portale è cresciuto, anzi raddoppiato, negli ultimi due anni: «Sono circa duemila le persone registrate che utilizzano la nostra rete per cercare opportunità all'estero. Eures coinvolge 32 Paesi anche se una delle relazioni più forti è proprio con la Germania».
Valentina Malossi, che di anni ne ha 31, è tornata in città dopo tre mesi passati in Australia, a Sidney e ora è pronta a ripartire: «Vorrei lavorare nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi - spiega - Sono pronta a raggiungere qualsiasi Paese europeo. Partire non mi spaventa». Giorgia Straccini invece, 28enne laureata in chimica, pensa all'Inghilterra: «Purtroppo qui non vedo sbocchi professionali mentre in Inghilterra potrebbero esserci più possibilità. Mi sto informando e chissà, forse partirò».
Samuele Govoni