«Massima tutela per il welfare»
Presentato il bilancio di previsione 2015. L’assessore Busi: non incrementiamo le tasse
CENTO. «Nessun aumento delle aliquote, in difesa del reddito da lavoro e della prima casa, scelte a tutela delle fasce di più deboli della popolazione. Ridotte le spese correnti, ma senza intaccare welfare, cultura ed educazione». Questi i punti salienti su cui si regge il bilancio di previsione 2015 del Comune di Cento. A presentare in aula le impostazioni di manovra di bilancio per il 2015, l’assessore PierPaolo Busi: «Un bilancio in equilibrio, che rispetta ogni adempimento di legge, e che al contempo non va ad incrementare le tasse, e mette a disposizione risorse per la ricostruzione post sisma, lo sviluppo economico, con il pagamento ai fornitori, continuando a garantire i servizi utili ai cittadini». Nell’ambito del federalismo fiscale, come spiega Busi, «nel nostro ordinamento sono stati introdotti diversi decreti legislativi di carattere attuativo, tra cui il decreto 118 che disciplina una nuova contabilità pubblica». Da qui, la novità più significativa per il previsionale 2015, anno «che si conferma di transizione. Entro marzo, andremo ad approvare 2 bilanci, uno autorizzatorio e uno conoscitivo. Andremo ad approvare sempre la relazione previsionale e programmatica, il bilancio annuale e pluriennale per il 2015, e il conoscitivo 2016, formulato tramite il decreto 118, che entrerà in vigore e diverrà autorizzatorio nel 2016. Il bilancio consolidato invece, che vede insieme Comune e partecipate, è slittato al 2017». Tra le principali voci, le entrate tributarie che, riferisce l'assessore al bilancio «sono in netta riduzione perché la Tari è ritornata in carica a Cmv. La multi-utility sta introducendo il porta a porta e la tariffa puntuale, basata sull’effettiva produzione dei rifiuti delle famiglie. L’entrata è passata da 23 milioni 266mila nel 2014, a 15milioni 997mila euro nel 2015. Dall'altro, la spending review pesa sul Comune per 1milione 308mila euro”. Per quanto riguarda il sistema tributario, Imu e Tari, Busi è chiaro: «La manovra finanziaria non prevede alcun aumento delle tasse. Abbiamo introdotto la Tasi sulla prima casa al 2.5 per mille, inferiore rispetto alla precedente Imu (4,9 per mille). Abbiamo investito oltre 300mila euro in agevolazioni in base alla rendita catastale dell'immobile». Inalterata anche l'addizionale Irpef: «Cento è uno dei Comuni con l'aliquota così bassa, allo 0,6%, per gravare il meno possibile sul lavoro». E nonostante i tagli dei trasferimenti erariali, per oltre 2milioni 196 mila euro, la conferma delle politiche di welfare: intatti i settori dei servizi sociali, della cultura e dell’educazione».
Beatrice Barberini
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