Nidi e asili: controlli a tappeto sui redditi
Il Comune passerà al setaccio tutte le domande. L’obiettivo: contrastare chi dichiara il falso per avere sconti sulle rette
Lente d’ingrandimento sui redditi, lo stato di famiglia, persino la condizione di pendolare che assicura qualche punticino in più. Sono cominciati i controlli sulle domande inoltrate per l’iscrizione dei bimbi alle scuole comunali; dopo l’approvazione in estate del nuovo regolamento, le maglie si sono fatte più rigide e le verifiche passeranno in rassegna non solamente un campione com’era stato fin qui, bensì tutte le richieste. “Lo facciamo per redigere graduatorie più rispecchianti la realtà – spiega Marinella Succi dell’Istituzione Servizi scolastici -. Già si è sparsa la voce di questa intensificazione dei controlli e abbiamo notato un primo schiacciamento verso il basso dei punteggi”. Il superlavoro da 007 negli uffici comunali, a caccia di chi prova a fare il furbo nel compilare l’autocertificazione, è compensato dalla riduzione dell’impegno dedicato alle domande d’iscrizione, che da quest’anno le famiglie potevano inviare solamente via internet. Quattro su cinque l’hanno fatto comodamente da casa, le rimanenti si sono fatte aiutare mediante le postazioni assistite. “Si tratta di una procedura più efficiente – dice l’assessore alla pubblica istruzione Annalisa Felletti – in una logica di sburocratizzazione che punta ad assicurare un servizio di qualità. Tra l’altro abbiamo creato una banca dati molto importante: sms e mail che ci permetteranno un rapporto immediato con le famiglie e grande prossimità”. Un esempio: l’importo delle rette verrà comunicato via messaggio telefonico e posta elettronica.
Intanto sono ufficiali le cifre delle iscrizioni per l’anno scolastico 2015-16: 717 per i nidi e 591 per le scuole d’infanzia quelle nuove pervenute entro il 23 febbraio, che si vanno a sommare ai 423 confermati potenziali nella prima categoria e 518 nella seconda. Per un totale di 2.249 bimbi iscritti, appena due in più rispetto allo scorso anno. La compilazione delle rinnovate graduatorie e l’assegnazione dei posti avverranno tra marzo e aprile. “Visti i numeri, l’offerta di posti disponibili negli istituti dovrebbero dare ampia copertura alla domanda”, si sbilancia la Felletti. Nel senso che liste d’attesa per accedere alle strutture comunali e convenzionate potrebbero ridursi (dinamica peraltro iniziata da qualche anno) sulla base delle numerose rinunce di famiglie in difficoltà nel pagamento delle rette o che preferiscono forme di servizio “più leggere” anziché a tempo pieno. E dove non arriva il pubblico c’è il privato a dare un po’ di respiro alle esigenze dei genitori.
Fabio Terminali