Sanità, premi ai direttori La Regione ora li dimezza
L’Emilia Romagna riduce della metà, dal 20 al 10% rispetto al totale del compenso, la quota massima di incentivo per i 14 neo-direttori generali delle aziende sanitarie regionali: lo stesso taglio...
L’Emilia Romagna riduce della metà, dal 20 al 10% rispetto al totale del compenso, la quota massima di incentivo per i 14 neo-direttori generali delle aziende sanitarie regionali: lo stesso taglio sarà previsto anche nei contratti dei nuovi direttori sanitari e amministrativi (risparmio complessivo nella legislatura: tre milioni).
Il provvedimento «rappresenta un importante contributo del servizio sanitario regionale alla riduzione dei suoi costi amministrativi, in coerenza con le priorità di legislatura indicate dal presidente Bonaccini», ha dichiarato l'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi. «Voglio sottolineare che il contenimento degli incentivi - aggiunge Venturi - riguarda gli stipendi di manager che guidano organizzazioni con migliaia di dipendenti, gestiscono budget di centinaia di milioni l'anno e hanno responsabilità così fondamentali come la salute dei cittadini che nessun'altra azienda pubblica può avere». Inoltre i loro compensi erano stati «definiti nel 2001 e da allora sono rimasti fermi».
Sanità, Emilia seconda. Intanto un tavolo ministeriale, in collaborazione con l’agenzia Agenas, dà i punti alla sanità nazionale: l’Emilia Romagna è seconda dopo la Toscana.
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