La Nuova Ferrara

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la lettera

«Disoccupato e non mi pagano nemmeno gli arretrati»

«Sono un muratore che ha lavorato per ventidue anni in edilizia a Ferrara e come tanti negli ultimi anni ha perso il lavoro e adesso non so come sbarcare il lunario. Nel 2010 sono rimasto incastrato...

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«Sono un muratore che ha lavorato per ventidue anni in edilizia a Ferrara e come tanti negli ultimi anni ha perso il lavoro e adesso non so come sbarcare il lunario.

Nel 2010 sono rimasto incastrato nel fallimento dell'azienda dove lavoravo da sempre, mi sono rioccupato in un'altra azienda artigiana edile e sono nuovamente incappato in un concordato in liquidazione nel 2013.

Complessivamente ho oltre 20.000 euro persi nelle due procedure, soldi miei che ho guadagnato e non mi sono stati versati per le note vicende della crisi.

Ricevo continui solleciti a pagare le utenze domestiche (luce e gas) che in questi giorni mi verranno sospese ma non ho soldi disponibili ed è triste ricordare gli articoli del suo giornale di qualche mese fa quando l'amministratore di Hera va in pensione con cifre altisonanti e la stessa Hera non ha pochi spiccioli per le mie bollette che pagherò tutte quando mi daranno i mie soldi, ma quando me li daranno ?

E proprio su questo che volevo parlare, come è possibile che le procedure durino così a lungo?

Chi ci guadagna a far durare anni fallimenti, concordati e cose simili?

Mi sono rivolto al sindacato che mi continua a dire che le procedure sono lunghe, che ci vogliono anni ecc. ecc.

Ho però scoperto che i commissari, i consulenti e tutto l'esercito di avvocati che ronzano intorno ai fallimenti sono pagati periodicamente, mi hanno detto in prededuzione ma il fatto è che loro i soldi li prendono prima e io no.

Non sarà mica che più durano le procedure più quella casta prende soldi?

Perché non vengono pagati anche loro alla fine e se ce ne, come tutti noi lavoratori?

Anche io ho lavorato ed ho diritto ai miei stipendi e alla mia liquidazione.

Da 7 mesi non vedo soldi, sono davvero senza soldi, mi sono personalmente recato negli uffici di chi cura il fallimento per avere spiegazioni e possibilmente i miei soldi e una addetta allo studio mi ha detto che chi si occupa di quella pratica è in maternità e i tempi si allungano ancora.

Ma è possibile? Per far nascere i figli degli altri io debbo affamare i miei ? (ho due splendidi maschietti che non vanno più a giocare a calcio perché non ho più i soldi da dare alla polisportiva)

Scrivo rimanendo anonimo perché temo ritorsioni, temo che lor signori vedendo il mio nome possano mettere la mia pratica sotto al mucchio e io davvero no ce la faccio più.

Chiedo a lei direttore di pubblicare lo stesso questo mio sfogo perché sono sicuro che messi come me a Ferrara ci sono molti lavoratori e ex lavoratori che non ne possono più».

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