I nove consiglieri respingono le accuse e rilanciano
RENAZZO. «Siamo convinti di avere svolto fino in fondo il nostro dovere di consiglieri, informando per quanto possibile i capisti che sapranno certamente scegliere al momento opportuno i futuri nuovi...
RENAZZO. «Siamo convinti di avere svolto fino in fondo il nostro dovere di consiglieri, informando per quanto possibile i capisti che sapranno certamente scegliere al momento opportuno i futuri nuovi amministratori». A respingere al mittente le affermazioni del presidente Draghetti e della sua coalizione, sono i nove consiglieri di Partecipanza Agraria di Cento, Sandro Balboni, Corrado Borgatti, Germano Borgatti, Renato Borgatti, Marco Gallerani, Raffaele Gilli, Renato Minelli, Massimo Pirani e Alessandro Pirani. «Abbiamo sempre agito per il bene dell’ente - ribadiscono - da Draghetti e Fortini, affermazioni offensive, che non rappresentano la verità dei fatti, generiche e non documentate, dette solo per comodità». I consiglieri chiedono chiarezza «sulla vicenda delle ipoteche insistenti sul diritto di superficie di Reno Centese, tenute nascoste al consiglio. Una scelta, quella di presidente Draghetti e del vice Fortini (in perfetta incompatibilità perché coinvolto il Comune di Cento),che difatto sta bloccando o almeno ritardando il proseguo dei lavori per la costruzione della scuola di Reno Centese». E in merito al diritto di superficie stipulato con Cogefer, i consiglieri ricordano essere «stati abbbonati circa 40mila euro di canoni (16mila per il 2013, 16mila per il 2014), nessuna azione di messa in mora è stata intrapresa. Invece è stata sottoscritta una convenzione con clausola liberatoria di qualsiasi onere che salvaguardia la ditta ed il Comune, e penalizza la Partecipanza, dai problemi pregressi: che significa quasi 900mila euro di ipoteche sul diritto di superficie». Tra i punti contestati al presidente Draghetti, «fallimenti amministrativi e gestionali dovuti alla mancanza di idee chiare rispetto agli obiettivi, e l'attaccamento alla poltrona, sulla quale, moralmente, non avrebbe più il diritto di sedersi, decretato l’immobilismo amministrativo della Partecipanza per altri 5 mesi».
Aria tesa quindi in Partecipanza, che si avvicina con 6, se non addirittura 7 liste, alle elezioni del 24 maggio. (b.b.)
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