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omaggio a tempo di valzer

Leghisti canterini: "Romagna mia" diventa "Salvini mio"

Così Alan Fabbri rivisita il cavallo di battaglia di Secondo Casadei in onore del suo leader
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Leghisti canterini. L’altra sera a Novedrate,  in provincia di Como, anche l’ex sindaco di Bondeno e neo consigliere regionale leghista della Lega Alan Fabbri ha intonato “Salvini mio”. Da quanto si può ascoltare si tratta di una reinterpretazione del cavallo di battaglia di Secondo Casadei “Romagna mia”, anno 1954. Per ora non è dato a sapere quanto i romagnoli ballerini saranno felici del travaso politico di questo valzer scritto per la patria romagnola. Tra l’altro Fabbri, confinante con la Lombardia e il Veneto, romagnolo non è, essendo emiliano confinario settentrionale. Il testo originale del celebre brano che ha fatto ballare generazioni di coppie (anche alle feste dell’Unità) ha subito la revisione leghista in onore del capo nel ritornello: Romagna mia è stato piegato alle esigenze di copione con un Salvini mio. Il fenomeno comasco (che proprio romagnolo non è) con la mediazione di Fabbri (che dovrebbe occuparsi solo di chitarra della quale è ottimo interprete) somiglia al canto encomiastico “Meno male che Silvio c’è” del 2008.

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