Mercato, Ferrara Concreta sostiene Serra
Bova: addio al Listone deciso assieme, usare anche Gobetti e Schiatti. L’Ascom? Guardiamo ai cittadini
«Roberto Serra è stato indicato da Ferrara Concreta, poi scelto dal sindaco perché considerato il più adatto a ricoprire il ruolo di assessore al Commercio. Le sue proposte sono prima condivise con il nostro direttivo, che lo sostiene appieno». La “coperta” politica su Serra viene stesa da Alberto Bova, consigliere Fc, e non è un caso, nel bel mezzo di un dibattito come quello che precede le decisioni sullo spostamento del mercato del venerdì, pieno di implicazioni dentro e fuori Palazzo Municipale.
Qual è la posizione di Fc, lista civica di maggioranza, sull’addio delle bancarelle al Listone?
«Abbiamo condiviso la proposta di Serra, poi portata in giunta, di spostare il mercato nella zona di Porta Reno e piazza Travaglio. È l’intera maggioranza consiliare a condividerla. Mi sto poi impegnando per realizzare, entro il 2016, la riqualificazione di piazzetta Gobetti, nel cuore della città, che potrebbe ospitare bancarelle: e pure Galleria Matteotti e la stessa piazzetta Schiatti, almeno in una sua porzione. Dico di più: sarebbe bello aggiungere un giorno di mercato per l’Acquedotto, che si presta molto a quest’utilizzo».
Altre idee in tema?
«Il sogno di legislatura è costruire un parcheggio sotterraneo in piazza Cortevecchia, con l’aiuto dei privati. Bisogna anche capire la sorte degli immobili ex Enel, che sono lì attorno».
Che fare dunque sul Listone, a proposito di panchine e Fiera del regalo?
«Basta furgoni avanti e indietro, bisogna mettere dei fittoni mobili alle estremità della piazza per consentire solo il passaggio ai mezzi di soccorso. Le panchine sul Listone non ce le vedo proprio, ai lati della piazza sì, purché lo stile sia congruente e la forma tale da disincentivare bivacchi notturni. La Fiera del Regalo ci sta bene sulla piazza, è bello passeggiare tra queste bancarelle nel periodo natalizio, ma bisogna trovare la maniera di riqualificarla».
C’è l’impressione di una competizione a tutto campo tra associazioni di commercianti, con Ascom molto aggressiva. Serra rischia di finirci in mezzo?
«Non conta la provenienza, se Serra come albergatore (Hotel Europa, ndr) è iscritto all’una o all’altra associazione, o a entrambe. Conta mettere al centro l’interesse del cittadino, se poi accontentiamo anche le associazioni, meglio. Ed è quello che Serra sta facendo». (s.c.)
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