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Mirror, ennesimo presidio Un’altra ditta nel mirino

Mirror, ennesimo presidio Un’altra ditta nel mirino

I facchini della LK davanti ai cancelli della Ceramica Sant’Agostino Il sindacato Si Cobas preannuncia per domani una manifestazione a Ferrara

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SANT’AGOSTINO. Continua lo stato di agitazione. organizzato dal sindacato Si Cobas, dei lavoratori della cooperativa bolognese LK che protestano da quando, nel settembre dello scorso anno, la Mirror per giusta causa è arrivata alla rescissione dell'appalto di facchinaggio all'interno dell'azienda. Quattordici lavoratori sono rimasti senza lavoro. Da quel momento è iniziato un braccio di ferro per il reintegro del posto di lavoro e che, per diverse volte, ha creato momenti di tensione con blocchi della portineria della Mirror fermando la produzione in quanto neppure i dipendenti e le merci, potevano entrare o uscire. Ieri una cinquantina di persone verso le 11 si sono dati appuntamento davanti ai cancelli dell’azienda in via del Fantino. C'erano i 14 lavoratori rimasti senza lavoro, altri lavoratori della cooperativa LK e rappresentanti del centro sociale Cres di Bologna. Lo scopo non era quello di bloccare i cancelli della Mirror, che regolarmente ha svolto la propria attività, ma di dare un segnale di protesta diverso da quelli attuati finora. Si è formato un corteo con bandiere del sindacato Si Cobas, che ha percorso via del Fantino per poi imboccare la statale per Cento fino ad arrivare davanti ai cancelli della Ceramica S.Agostino dove il gruppo si è fermato per circa mezzora, gridando slogan di protesta sia contro la Ceramica che la Mirror, per poi tornare al punto di partenza. «D'ora in poi - ha spiegato Simone Carpeggiani dei Si Cobas - ogni nostra manifestazione ci porterà a protestare davanti alla Ceramica S. Agostino che è la maggior committente del lavoro che viene svolto all'interno della Mirror. Vogliamo coinvolgere anche i dipendenti della ceramica perchè i lavoratori della LK hanno lavorato anche i loro prodotti contribuendo all'attività dell'azienda che, nei suoi vertici, è sempre rimasta in silenzio e in disparte». Il corteo di protesta si è svolto in modo pacifico, è durato un paio di ore, anche se ha creato rallentamenti ed ingorghi al traffico particolarmente intenso sulla statale per Cento. Questo ha messo a dura prova il lavoro di Polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale impegnati per il corretto svolgimento della manifestazione. «Domani a Ferrara - ha concluso Simone Carpeggiani - daremo vita ad una manifestazione, con pulman che arriveranno da varie parti d’Italia e contiamo di organizzare un corteo con non meno di 600 partecipanti. Partiremo dal piazzale della stazione, poi imboccheremo la strada di fianco alla sede provinciale della Cisl e poi transiteremo davanti ad una sede della Lega Nord per arrivare in Castello e portare la nostra protesta. Speriamo di avere risposte sui nostri problemi dal sindaco di Ferrara che è anche presidente della Provincia. Nel corso della manifestazione saremo fiancheggiati da gruppi politici, vicino al Si Cobas, per protestare anche contro la discriminazione messe in atto, in questi giorni, da Lega Nord e Forza Nuova».(g.b.)

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