«Col microcredito si possono dare risposte alla crisi»
CODIGORO. La crisi economica non risparmia neppure il nostro territorio e fa sentire i suoi pesanti effetti soprattutto nel Codigorese dove nel giro di poco tempo sono andati perduti qualcosa come...
CODIGORO. La crisi economica non risparmia neppure il nostro territorio e fa sentire i suoi pesanti effetti soprattutto nel Codigorese dove nel giro di poco tempo sono andati perduti qualcosa come circa 200 posti di lavoro. Dapprima i problemi della Fonderia di Codigoro, poi le difficoltà della Falco dove fino al 2010 nel solo stabilimento di Pomposa erano occupati 140 lavoratori, scesi a 109 a fine 2014 e, dulcis in fondo un’altra quarantina di posti di lavoro se ne sono andati con la decisione di Eurolind di chiudere la lavanderia industriale di Pontemaodino. A questo si devono aggiungere le chiusure di micro azinede artigiane e commerciali. «La situazione è tragica - commenta Andrea Castagnoli, capogruppo consiliare del M5S - la crisi ha una caratura nazionale e tra Job Acts e tutele di lavoro cambiate è difficile intervenire. I nostri rappresentanti politici cercano di dare segnali tramite il microcredito (raccolti 10 milioni di euro a livello nazionale di cui oltre 80mila provengono dal taglio dello stipendio del deputato Vittorio Ferraresi ndr.). Soluzioni strutturali non se ne intravvedono però qualcosa in più si potrebbe fare - aggiunge Castagnoli - lo scorso anno l’amministrazione ha chiuso con un bilancio in attivo di 600 mila euro e quest’anno conta di chiudere con un segno + pari ad 800 mila. Destinare una parte dell’avanzo per trovare qualche soluzione tipo una minore tassazione per invogliare le aziende ad insediarsi sul territorio non sarebbe male, magari in una situazione di crisi come l’attuale si potrebbe decidere di fare un’opera in meno devolvere fondi in questo senso. Per il caso Falco l’estate scorsa avevo chiesto che il sindaco riferisse della situazione in consiglio comunale mentre per Eurolind solleverò il caso il 18 marzo in occasione della riunione dei capigruppo che precederà il consiglio del 20 marzo».(m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google