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La riqualificazione parte dal “Villaggio delle Rose”

La riqualificazione parte dal “Villaggio delle Rose”

Taglio del nastro per i nuovi alloggi di housing sociale, case a prezzi contenuti. Consegnati venti alloggi di diverse metrature, due creati per disabili

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COMACCHIO. Roberta e Nicola, 50 anni o giù di lì in due, sono l’immagine degli inquilini della nuova tipologia abitativa inaugurata ieri a Comacchio, nel quartiere Raibosola. Si tratta dell’housing sociale, dove il pubblico si è affiancato al privato per dare vita alla riqualificazione degli spazi pubblici. La giovane coppia, a fianco del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, assessore Sergio Provasi, Paolo Calvano e Marcella Zappaterra consiglieri regionali, l’architetto Zanelli per la Regione, Daniele Guzzinati di Consorzio Servizi Urbani ed il progettista degli immobili e direttore dei lavori, architetto Paolo Grazzi, Luciano Vecchi, presidente e vice presidente Acer, un rappresentante di Banca Credito Cooperativo, e molta gente altra gente presente, tra i quali anche i locatari dei nuovi appartamenti, ha tagliato il nastro inaugurale del condominio “Villaggio delle Rose” palazzina A. Ieri sono stati consegnati 20 alloggi in locazione permanente, di varie metrature, due di questi atti per persone disabili e predisposti alla domotica, di classe energetica A e A+. Un’innovazione ed una riqualificazione nata dalla sinergia di pubblico e privato dove attraverso un bando pubblico il comune di Comacchio aveva messo a disposizione un’area del quartiere Raibosola, dove sono sorti nuovi immobili, strade, marciapiedi e zone verdi. Il programma complessivo dell’housing sociale a Comacchio equivale ad un investimento di oltre 5 milioni di euro con un contributo della Regione del 50%. Prima del taglio del nastro, della consegna delle chiavi ai nuovi locatari e visita agli appartamenti, i principali protagonisti di questo progetto sono intervenuti per illustrare il percorso che ha portato a questo primo importante step nella riqualificazione del quartiere Raibosola. «Un anno fa - ha ricordato il sindaco Fabbri - l’apertura del cantiere, oggi la consegna dei primi 20 alloggi, che offre così una risposta concreta alla domanda sempre crescente di edilizia pubblica». Il progetto di housing sociale nel quartiere Raibosola prevede 29 alloggi da destinare alla locazione permanente, 7 alla proprietà in edilizia convenzionata, uno spazio di pubblica utilità. Dei 29 alloggi in locazione permanente, 6 sono nella disponibilità dell’amministrazione comunale che indicherà al Consorzio Servizi Urbani i nominativi cui assegnare gli appartamenti.

Maria Rosa Bellini

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