Minarelli-Vitellio si gioca in città
Congresso Pd, ufficiale la sfida a due. Il peso dei circoli ferraresi è determinante
I due candidati per la leadership del Partito democratico ferrarese sono, da ieri ufficialmente, Nicola Minarelli e Luigi Vitellio. L’ordine alfabetico coincide anche con il sorteggio, che determina il posto sulla scheda elettorale mentre l’ordine di presentazione delle linee politico-programmatiche nelle assemblee di circolo sarà estratto di volta in volta. Questo hanno tenuto a sottolineare i responsabili della Commissione per il congresso, presieduta da Flavio Tagliani, dopo aver proceduto alla suddivisione dei delegati che spettano ai vari circoli, sulla base del tesseramento al 31 dicembre 2014. A quella data erano 4.361 i tesserati del Pd provinciale, per 92.278 euro d’introito, che disegnano una mappa dei delegati molto variegata e già indicativa delle possibilità dei candidati. Se infatti è vero che Vitellio, godendo tra l’altro dell’appoggio del sindaco Tagliani, è forte in città, parte decisamente avvantaggiato: basti pensare che i tre circoli Centro cittadino (dove tuttavia è “nato” Girolamo Calò, sostenitore di Minarelli), Mizzana-Porotto e via Bologna, assegnano ben 12 delegati a testa. L’Argentano nel suo insieme è un altro territorio decisivo, con 24 delegati da distribuire, mentre Copparo ne assegna solo 6. Molto forte la presenza di iscritti anche a Poggio Renatico, che smazza 10 delegati, e Lagosanto, con 8, più di Comacchio (6 grandi elettori). In tutto i delegati sono 189, quindi la soglia magica è 95. Si comincia il 13 marzo con Anita, che potrebbe avere entrambi i candidati, per finire il 2 aprile. «Tutto è filato liscio» è il commento del presidente della Commissione.
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