Caso Mirror, protesta senza incidenti
Il corteo organizzato dal sindacato Si Cobas: non sarà l'ultima manifestazione, continueremo a lottare fino a quando gli ex addetti LK saranno riassunti. I lavoratori licenziati da una società che riceveva commesse dall'azienda di Sant'Agostino chiedono un posto di lavoro
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E' stato un corteo pacifico, partecipato da circa 500 persone, quello organizzato oggi pomeriggio dal sindacato SI COBAS, che ha attraversato la città. Alla fine la promessa che "non sarà nè il primo nè l'ultimo. Continueremo la lotta fino a quando i facchini licenziati saranno riassunti". Il corteo è partito verso le 15.30 dalla stazione. L'obiettivo era portare all'attenzione della città gli effetti della crisi della Mirror di Sant'Agostino. Da mesi ormai si è creata una contrapposizione molto forte fra i lavoratori licenziati da una cooperativa bolognese (LK) che aveva ottenuto commesse dall'azienda ferrarese, commesse poi non rinnovate, e il vertice aziendale e i dipendenti dell'impresa dell'alto ferrarese. I picchetti organizzati dai lavoratori che protestano stanno mettendo in difficoltà la Mirror che a causa della situazione di tensione che si è creata ha ottenuto l'appoggio di Unindustria; i suoi dirigenti hanno incontrato il prefetto per illustrare i fatti e gli effetti di questa forma di protesta. SI COBAS ha risposto all'azione di Mirror con la manifestazione odierna: il sindacato chiede un posto di lavoro per i dipendenti licenziati, anche se non era personale della Mirror. Il percorso programmato era il seguente: Corso Piave, Via Ripagrande (dove c’è la sede provinciale della Lega Nord e dove sicuramente si posizionerà un “plotone” di poliziotti e carabinieri), Via Santo Stefano, Via Baruffaldi (nei pressi della chiesa di San Domenico) per arrivare infine in Largo Castello dove i leader sindacali hanno preso la parola.
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