Santa Maria in Vado, Omaggio al Duca
Iniziano oggi con la contrada gialloviola le rappresentazioni delle contrade del palio nel cortile del Castello Estense
L'Omaggio al Duca di oggi, l primo dell'edizione 2015, avrà come tema la Primavera e vedrà come protagonista la contrada di Santa Maria in Vado alle ore 11.30 nel cortile del Castello Estense.
Obiettivo dunque sul rione gialloviola che ha sede a Casa di Stella dell’Assassino. L'attività del Gruppo sbandieratori che l'anno scorso è stato promosso nella categoria A1, si svolge durante tutto l'anno nel “campino” della basilica di S. Maria in Vado e vede la massima espressione a maggio mese del Palio, durante le gare di Piazzetta Municipale.
I Musici invece si ritrovano nel parcheggio della Montedison lontano dalle abitazioni, per non disturbare la cittadinanza ed hanno la collaborazione della Banda Municipale Musi . Primato invece per il gruppo Danza , il primo a costituirsi a Ferrara nel 1989 che si ritrova in sede ; le loro performance si rifanno sempre a rievocazioni desunte da trattati di danza scritti da studiosi quali Domenico da Piacenza , Guglielmo Ebreo da Pesaro ed altri. Importantissimo è l'apporto di Donatella l'addetta alle rifiniture ed alla manutenzione degli abiti che si devono effettuare regolarmente ogni anno. Vi sono poi i costumi necessari per alcune manifestazioni specifiche , per le rappresentazioni teatrali e di danza e non essendoci una sarta in Contrada ecco che Donatella utilizza i talenti delle socie iscritte, mamme, sorelle, amiche creando un gruppo molto unito che ha realizzato nel tempo il grande patrimonio dei costumi ( il loro costo varia da 100 a 1000 euro ) che cresce ogni anno e nasce sempre da uno studio serie ed attento dell'originale.
I momenti più frenetici per una Contrada sono quelli prima del Palio in particolare per la corsa dei cavalli. Santa Maria in Vado insegue questa vittoria dal 1982 e quest'anno si presenterà agguerrita con lo stesso fantino dell'anno scorso. Il responsabile Giovanni Sabbatani ha la fortuna di lavorare nei pressi della scuderia dove ci sono i loro cavalli che quindi segue con particolare attenzione . La storia della Contrada di Santa Maria in Vado ha inizio come quasi tutte le altre nel 1968, quando un gruppo di ragazzi stimolati dal compianto Nino Franco Visentini, comincia seriamente a pensare di organizzarsi in una realtà ben connaturata.
«La prima importante figura - ricorda l'attuale presidente Giovanni Bellini - fu Paolo Borini che ha posto veramente le basi della Contrada. Noi infatti, non siamo "Borgo" termine che nasce nello Statuto dell'Ente Palio per definire chi si trova dentro o fuori le Mura, bensì Contrada e lo siamo sempre stati fin dal 1700 come attesta un documento dove è scritto che la “Contrada di S. M in Vado” fece una donazione di candele al vicino Oratorio dell'Annunziata». Dopo Borini rimasto fino al '79 vi sono stati Roberta Pineta, Gabriele Arveda e soprattutto Rinaldo Buzzoni che durante i suoi 22 anni di presidenza ha vissuto tutte le trasformazioni interne ed oggi ancora sfila impersonando il Patrono ovvero la figura più nobile del Corteo Storico.
Un problema comune a tutte le Contrade è stato quello la sede, anche se con motivazioni diverse. Per Santa Maria in Vado che ha sempre avuto uno spazio presso la parrocchia omonima, ci si è messo anche il terremoto. «Dal 2013 -prosegue Bellini - ci siamo dovuti spostare per l'inagibilità dei locali situati nel chiostro. Dopo 12 mesi di sede vacante siamo riusciti ad avere l'accesso a Casa di Stella che era rimasta chiusa per 20 anni; l'abbiamo abbellita, adattata alle nostre esigenze,la apriamo alla città per iniziative culturali, è stupenda ma è solo alternativa a quella precedente».
Margherita Goberti
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