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Ladri in duomo e in canonica

Ladri in duomo e in canonica

Comacchio, a distanza di poche ore spariscono le offerte e i soldi raccolti per le scuole paritarie

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COMACCHIO. Due furti, messi a segno nel duomo di San Cassiano, l’uno a distanza di poche ore dall’altro, hanno fruttato complessivamente ai ladri circa 700 euro, provenienti dalle offerte dei fedeli.

Il primo episodio risale al pomeriggio di sabato quando è stato ritrovato spaccato e rovesciato a terra il candelabro posto davanti alla cappella di Santa Lucia. «Era l’unico candelabro con candele votive sguarnito di lucchetto - racconta uno dei parrocchiani - e i ladri dopo averne rovesciati altri sul pavimento, si sono accaniti su quello, riuscendo a prelevare tutte le monete inserite dai fedeli, per accendere le candele».

Secondo monsignor Paolo Cavallari, parroco del duomo, che ha già sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Comacchio, il candelabro conteneva un importo in monete non superiore ai 100-150 euro.

Ancora più sconcertante è la sparizione avvenuta in canonica, con ogni probabilità all’alba di ieri, della busta contenente le offerte destinate alle scuole d’infanzia paritarie.

«In questo periodo eravamo riusciti a raccogliere circa 600 euro per dare una mano alle scuole paritarie, che sono in grande sofferenza – ha aggiunto monsigno Cavallari -, ma stamattina ci siamo accorti che erano spariti. È un fatto inspiegabile, – prosegue il sacerdote -, perché non ci sono segni di effrazione alle porte». L’ipotesi è quella di un furto pianificato a colpo sicuro da qualcuno che fosse in possesso della copia delle chiavi, per accedere in duomo.

«Spero che i ladri si ravvedano – conclude monsigno Cavallari – e che riportino indietro i soldi rubati, perché sono di tutti e devono essere impiegati per uno scopo importante, in modo da aiutare le scuole paritarie». (k.r.)

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