«Cambiamo la città» Ecco le proposte dei bimbi di Ferrara
In consiglio comunale ieri gli alunni del progetto Com.Bus Interventi nei giardini dell’Asl, in Krasnodar e nelle frazioni
Invasione pacifica di piccoli studenti, ieri mattina, in consiglio comunale: tutti determinati a far pesare la loro voce circa le possibili trasformazioni della città di fronte agli amministratori. Un confronto reso possibile dal progetto Com.bus, che ha coinvolto cinque classi di sette scuole elementari: V A e V C della Matteotti, VA e V B del Poledrelli, V A della Della Sala di Pontelagoscuro, e le quinte di Baura, Cocomaro di Cona, Quartesana e Villanova. In tutto 186 bambini al lavoro per un anno e mezzo, assieme a insegnanti e a un gruppo di esperti formato da due architetti e un’educatrice. I giovanissimi hanno anche sondato le preferenze dei famigliari e delle comunità urbane. «C’è molto bisogno del vostro sguardo su come può cambiare la città», ha detto il sindaco Tiziano Tagliani.
Le proposte formato junior? Per piazzale Bruno, quello di fianco all’Asl di via Cassoli, di recente sottoposto a degrado cresente, i bambini chiedono un parco più attrattivo, realizzando “porte d’accesso” segnalate da rampicanti e bandiere e potendo all’interno creare bacheche, cestini colorati, disegni a terra. In zona Krasnodar, dove c’era l’area per gli skateboard, si vuole rivitalizzarla con una pista di pattinaggio e la pavimentazione a scacchiera com giochi urbani; mentre nell’area verde di via Mambro si potrebbero mettere cartelli sulle attività sportive nel quartiere. Passando alle frazioni, ecco che a Cocomaro di Cona, nel parco di via Fano,si pensa a percorsi con informazioni, pulendo e colorando un vecchio portabici; a Quartesana si consiglia di personalizzare la piazza con storie del paese, creando collegamenti tra via Comacchio e la locale stazione; per via dell’Isola Bianca a Pontelagoscuro c’è l’ipotesi di murales lungo la scalinata che conduce all’argine del Po; sul piazzale di Baura panchine e arredo per lo scambio di libri; fuori dalla scuola di Villanova sosta sicura e riusa della vecchia biglietteria. Una volta stabilite le priorità (e qui tocca alla politica), saranno gli stessi ragazzi a mettere in pratica le loro idee. Il progetto, cui partecipa Unife, è finanziato da un bando ministeriale; le risorse ancora non si sono viste e fino al 26 marzo c’è una raccolta fondi sul sito http://it.ulele.com/combus per coprire i costi dei materiali degli interventi. Su proposta del Pd, il gettone di presenza dei consiglieri comunali (quella di ieri era una seduta a tutti gli effetti) verrà devoluto a questo obiettivo.
Fabio Terminali
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