Corvini (Fi) «Ancora disagi nell’anagrafe a Renazzo»
RENAZZO. Sullo stato della delegazione di Renazzo, edificio in cui opera l'ufficio anagrafe del Comune, interroga il capogruppo di Forza Italia Luigi Corvini. E chiede al sindaco «quanti e quali...
RENAZZO. Sullo stato della delegazione di Renazzo, edificio in cui opera l'ufficio anagrafe del Comune, interroga il capogruppo di Forza Italia Luigi Corvini. E chiede al sindaco «quanti e quali provvedimenti» il Comune intenda «assumere per porre rimedio» alle condizioni di locali, e sulla «contezza circa l’effettiva agibilità/sicurezza, visto che il soprastante Museo Parmeggiani risultava inibito al pubblico». Questa interpellanza segue una precedente presentata da Fi nell'agosto del 2014 in cui si evidenziava chei servizio di Anagrafe, prima in tre uffici (la sede comunale di Cento, le delegazioni di Renazzo e Casumaro), da dopo il terremoto viene svolto unicamente a Renazzo. «Una scelta che risulta tuttora in essere e causa disagi alla cittadinanza e ai dipendenti comunali», sia perché, segnalava Corvini i cittadini di tutto il Comune devono recarsi a Renazzo sia perché «questo unico punto di servizio spesso si viene a trovare una ingente quantità di utenti, che obbliga gli stessi utenti a lunghe e scomode attese ed i dipendenti comunali ad onerosi turni di lavoro senza alcuna soluzione di continuità». All'interpellanza, la risposta dell'amministrazione, secondo cui «si stava adoperando per riaprire a Cento un ufficio anagrafe e che le condizioni di sicurezza erano garantite». Ma ad oggi, sottolinea Corvini, «la situazione non è cambiata: al contrario, nell’ufficio di Renazzo, nell’androne adibito a sala d’attesa per il pubblico, sono recentemente comparsi puntelli di sostegno del soffitto, e pare che anche al piano superiore siano stati apposti puntelli e siano presenti, in occasione di precipitazioni, copiose infiltrazioni di acqua. La sala d’attesa risulta insufficientemente riscaldata, ed esalazioni maleodoranti dai servici igienici che si diffondono anche agli uffici. In sintesi, il lavoro dei dipendenti e la sosta degli utenti si presenta, a voler essere gentili, molto poco confortevole».