Integrazione, la Consulta si fa sentire
PORTOMAGGIORE. La Consulta per l’integrazione di Portomaggiore fa sentire la sua voce dopo gli episodi di terribile violenza che si sono verificati in diverse parti del mondo. «In questo particolare...
PORTOMAGGIORE. La Consulta per l’integrazione di Portomaggiore fa sentire la sua voce dopo gli episodi di terribile violenza che si sono verificati in diverse parti del mondo. «In questo particolare e terribile momento, caratterizzato da terrorismo a falsa matrice religiosa, la Consulta per l'integrazione di Portomaggiore, forte della diversificata rappresentanza etnica e religiosa, sente la necessità, in modo deciso ed unitario di condannare pubblicamente ogni forma di violenza, costrizione, terrore in special modo quella limitante la libertà di ogni individuo nel professare o non professare un culto, tramite la propria espressione di vita.
Nessuna religione spinge i propri fedeli verso violenza, intolleranza, morte - si afferma in una nota - gli stessi cittadini di fede islamica presenti nel nostro territorio, rifiutano in modo unitario e forte la connessione tra l'Islam e queste atrocità, nello stesso modo prendono le distanze da tali frange estremiste, guidate da ignoranza e follia.
Uno dei grandi obiettivi della nostra Consulta è stato raggiunto: lavoriamo per il bene comune nel nostro territorio e sempre in modo unitario, da cittadini professanti diverse religioni, in modo tollerante e rispettoso sentiamo il dovere di dare un'unica voce di condanna agli eventi che stanno insanguinando diversi luoghi del Pianeta, privando esseri umani della propria vita, distruggendo storia e cultura millenaria». Ricordiamo che Portomaggiore è uno dei Comuni della nostra provincia con la più alta percentuale di extracomunitari.
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