Muore mentre sta visitando un paziente
Il medico Mauro Orlandi, sessantenne, stroncato da un malore nel suo ambulatorio nel centro della città
COPPARO
È morto stroncato da un malore mentre stava visitando un paziente nel suo ambulatorio in via Cesare Pavese. Nonostante il prolungato massaggio cardiaco operatore dal personale sanitario giunto sul posto con l’automedica dell’emergenza sanitaria, seguita a ruota dall’ambulanza del 118, non c’è stato nulla da fare. Il medico Mauro Orlandi, sessantenne, aveva cessato di vivere. L'ambulatorio situato in via Pavese è vicinissimo alla Casa della Salute, a diversi negozi ed esercizi commerciali. In serata ancora tanti passanti si avvicinavano, chiedevano, si informavano. E poi, scuotendo la testa si allontanavano. La notizia ha sconvolto la comunità copparese. Orlandi era medico di base, con una clientela molto affezionata ad un dottore attento, interessato ai suoi pazienti, estremamente disponibile nei confronti di tutti. Uno di quei medici, hanno detto suoi pazienti, capace di chiamarti a casa per essere sicuro che avevi preso le medicine. O di trovarti uno specialista per una visita delicata. In pratica, un professionista serio, esperto, scrupoloso ed incredibilmente umano. Un dottore per il quale i pazienti erano tutto fuorché un numero. « Faceva parte del mio gruppo» ci ha detto il dottor Franco Miola, responsabile per il nucleo delle cure primarie ed assessore alla sanità di Copparo. «Era un collega di valore, sempre disponibile e capace di grande attenzione. Quando c'era da provare la novità, lui era sempre presente, sabato scorso era al nostro corso professionale un convegno sulla prostata che si è svolto proprio qui a Copparo. Abbiamo scherzato su quale fosse la giusta età per andare in pensione. Una persona speciale, che forniva un grande contributo anche all' H12». Orlandi aveva 60 anni (ne avrebbe compiuti 61 sabato). Era sposato con Teresa, insegnante, ed aveva due figli. Originario di Ferrara, si era trasferito a Copparo appena sposato (la moglie è originaria di Sabbioncello San Pietro), e ci viveva da molti anni. Aveva iniziato la sua attività come medico di base a Coccanile, aveva svolto servizio di guardia medica anche a Berra, poi aveva aperto un ambulatorio a Copparo ed un secondo nella frazione di Sabbioncello San Pietro. I vicini dicono che dal suo ambulatorio se ne andava sempre ben oltre l'orario ufficiale di chiusura, perché chi aveva bisogno veniva prima degli orari. Qualche mese fa aveva avuto problemi di salute, che però sembravano essere superati. Oltre alla moglie lascia due figli. «Era da tanti anni il mio medico - afferma Leonardo Dolcetti, ex funzionario di banca ed attuale volontario dell’Auser - per tanto tempo ha accudito amorevolmente mia madre. Era una grandissima persona stremamente cosciente. È una grossa perdita dal punto di vista umano e medico». Non ancora fissata la data dei funerali.
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