Calvano raduna i candidati Congresso Pd verso l’unità
A Paolo Calvano sembra riuscito nell’intento di mettere attorno ad un unico tavolo tutti i candidati che, assieme a lui, vogliono correre per la segreteria regionale del Pd. Un tavolo della pace che,...
A Paolo Calvano sembra riuscito nell’intento di mettere attorno ad un unico tavolo tutti i candidati che, assieme a lui, vogliono correre per la segreteria regionale del Pd. Un tavolo della pace che, evidentemente, avrebbe il solo scopo di eliminare ogni candidatura alternativa alla sua, che resta quella favorita al successo finale, togliendo così di mezzo anche le primarie regionali. Ieri mattina infatti il segretario provinciale ha messo in gioco apertamente la sua carica di capogruppo regionale Pd, «nel caso in cui diventassi segretario non riuscirei a mantenere entrambe le cariche - ha dichiarato - e credo sia giusto aprire ad una nuova soluzione e proprio per cercare il massimo dell’unità da parte mia c’è la volontà d’individuare il nome a partire dall’attuale minoranza Pd, quella più corposa che fa capo a Bersani e Cuperlo». Stefano Caliandro, il candidato dei bersaniani, ha subito colto l’invito, «se c’è un’apertura da parte di Calvano noi siamo disponibili a cercare l’unità». Giuditta Pini, candidata dei Giovani turchi, ha esultato per l’invito all’unità e si è detta disponibile a trattative fino a venerdì, mentre dal civatiano Antonio Mumolo è arrivato il sì al tavolo ma senza discutere di capogruppo. Il quinto candidato, Enrico Campedelli, già nei giorni scorsi era dato come disponibile a ritirare la candidatura a favore di Calvano.
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