«Carife paghi i danni per 12 milioni»
Un gruppo di soci di Banca Treviso ha fatto causa alla banca cittadina per la grave perdita nei bilanci dal 2009 ad oggi
Nuovi guai per la banca cittadina, la Carife, commissariata, dal futuro incerto e in possibili difficoltà finanziarie vista la richiesta che arriva da Treviso. I soci di Banca Treviso, infatti, chiedono 12 milioni di euro di danni alla Cassa di Risparmio di Ferrara per una presunta «condotta antigiuridica» che ha colorato di rosso i bilanci della banca veneta negli anni del declino di Carife, capofila del gruppo bancario.
Un gruppo di soci che rappresenta il venti per cento del capitale sociale di Banca di Treviso Spa ha conferito mandato allo studio legale “TLC lawyers” degli avvocati Sergio Calvetti, Vittore Martignon e Claudio Marin per ottenere la condanna ai sensi dell’articolo 2497 del codice civile della Cassa di Risparmio di Ferrara Spa (in amministrazione straordinaria) al risarcimento «di tutti i danni patiti a causa della condotta antigiuridica posta in essere da quest’ultima, quale capogruppo, nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento».
La somma richiesta dagli azionisti di Banca di Treviso ammonta a ben 12 milioni di euro, poichè - secondo la richiesta e la tesi degli azionisti - il bilancio di Banca di Treviso ha iniziato ad accusare gravi perdite sin dall’esercizio 2009 e tale andamento negativo si è protratto sino a oggi, tanto che il primo semestre 2014 ha fatto registrare un risultato negativo pari a 2,5 milioni di euro.
L’azione consente ai soci e ai creditori delle società sottoposte a direzione e coordinamento (nel caso di specie, Banca di Treviso) di agire nei confronti della controllante (Cassa di Risparmio di Ferrara) che abbia violato i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale pregiudicando gli interessi della controllata. Nel caso di specie, tali violazioni si sono concretizzate nelle perdite su crediti e nell’addebito a Banca di Treviso di costi amministrativi e linee di credito fuori mercato. Il tribunale competente è quello di Bologna. Tra l’altro ricordiamo che la cessione di Banca Treviso da Carife alla Popolare di Marostica è al centro di una doppia inchiesta (a Treviso e Ferrara) in cui i due ex direttori generali dei due istituti, Grassano e Gasparotto, sono indagati per truffa poichè l’ipotesi è che l'operazione di compravendita sarebbe stata sovrastimata sulla base di un presunto accordo tra i due dirigenti.
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