Crac nel caos, Donigaglia contro gli altri
Veleni in aula, il difensore di Negretto: «Coop decotta nel ’97», e lui sbotta: «mi volete vedere dentro»
Il processo al crac coop finisce nel caos. Ieri nell’aula della Corte d’appello veleni e polemiche da parte di Giovanni Donigaglia che ha ripreso, in modo incontrollato, un avvocato difensore, Antonio Tebano, legale di Antonio Negretto (avvocato ferrarese imputato di concorso nel crac per una posizione minore). Tebano nella sua arringa difensiva ha ricordato ai giudici che «Buzzi e Carpanelli dissero a Negretto che la Coop costruttori era già decotta nel 1997 e che furono bruciate molte fatture», come hanno riferito a la Nuova, alcuni soci Carspac2, presenti. Insomma, ora che il processo per il crac è entrato nel vivo si assiste ad un tutti contro tutti, in quanto gli imputati minori non ci stanno e fanno di tutto per dirottare responsabiltà a Donigaglia e Ricci. Tuttavia è bene sottolineare che non si tratta di una novità: il 1997 è stato indicato dalla procura di Ferrara come una tappa del crac, il momento in cui si ha conferma che la Coop era decotta e non salvabile. «Lo sapevamo ma non è mai accaduto che lo dicesse il difensore di un imputato» spiega Giovanni Bigoni, testimone dello scontro in aula tra Donigaglia e Tebano. Perchè dopo l’arringa e durante la pausa caffè, Donigaglia ha avvicinato Tebano (la foto, lo documenta) e lo avrebbe apostrofato dicendo «Tutti mi vogliono veder dentro», «Certe cose non si possono dire per incriminare altri e per salvare se stessi». La circostanza sollevata ha creato non poco caos anche tra i difensori allibiti per le affermazioni di Tebano. Apprezzate dalle parti civili. «Che un difensore arrivi a dichiarare ciò che abbiano sempre sostenuto - spiega l’avvocato Marcello - non può che dirci soddisfatti poichè la nostra tesi è confermata». In mattinata e pomeriggio, il difensore di Donigaglia, l’avv. Mitaritonna, ha contestato le conclusioni di Tebano spiegando che i periti indicarono il defualt nel 1998, che non corrisponde affatto alla realtà della Coop.
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