«Mafia forte anche qui» Dure parole di don Ciotti
Al liceo Ariosto l'incontro promosso da Libera e Unione Studenti
Nessun discorso preliminare, nessuna introduzione al lungo dialogo che ieri don Luigi Ciotti ha avuto con gli studenti delle scuole superiori di Ferrara, durante un incontro organizzato dal presidio “Giuseppe Francese” di Libera e dall’Unione Studenti. Nel salone del liceo classico Ariosto il sacerdote, da sempre sulle barricate per contrastare Mafia e criminalità organizzata ha chiesto che gli fossero fatte domande, per poter chiarire i dubbi e le perplessità dei giovani ed allo stesso tempo renderli partecipi di come questa “serpe” si sia insinuata ormai ovunque. «La scuola ha un ruolo importante in questa lotta? Ha avuto mai momenti di sconforto?». Domande serie, subito apprezzate da don Ciotti che ha risposto parlando per due ore spesso interrotto da applausi spontanei e sinceri. «La scuola ha un ruolo importantissimo - ha esordito - Don Sturzo disse: “La mafia ha piedi in Sicilia e la testa a Roma e diventerà sempre più crudele e disumana, spostandosi fino oltre le Alpi”». Don Ciotti ha poi richiamato tutti ad essere più responsabili riconoscendo nella scuola e nella cultura la capacità di fornire quegli strumenti necessari per non limitarci alla superficialità delle cose ma andare in profondità. Non poteva mancare il ricordo di Falcone, Borsellino, delle vittime della scorta e anche di chi come Nino Caponnetto ha proseguito sulla strada da loro tracciata o di chi come la giovane e fragile Rita Atria ha dato il proprio contributo per sconfiggere la mafia fino al suicidio. «Ci stanno rubando le parole - ha poi proseguito - una di queste è “legalità” utilizzata spesso solo per un proprio tornaconto. Dobbiamo educare alla responsabilità e quindi alla legalità». Don Ciotti ha ammesso di avere avuto momenti di sconforto, ma di non essersi mai arreso. «Ho solo due riferimenti: il Vangelo e la Costituzione, se fosse applicata. Abbiamo bisogno di verità e giustizia ma non c’è Regione d’Italia dove non sia presente la mafia. Persino l’Emilia Romagna oggi è terra di mafia, che è forte perché la politica è debole, possiede un grande potere economico, può contare su persone corrotte e su leggi sbagliate. Riusciremo a sconfiggerla? E’ il mio sogno ma lo realizzeremo solo se ognuno di noi farà la propria parte». (mar.go.)