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Per il casone si contano i danni

Per il casone si contano i danni

I vandali hanno rovinato un monumento patrimonio dell’umanità

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COMACCHIO. Insieme agli altri, dislocati lungo il percorso escursionistico che da stazione Foce attraversa le valli, il casone Donnabona, preso di mira nei giorni scorsi dai vandali, è depositario delle tradizioni storiche e culturali della città lagunare, il suo scrigno identitario per definizione. Il grave sfregio subito dal casone di valle con gli imbrattamenti dei quali si è parlato ieri è di una gravità inaudita, se si considera che nel 1999 il Delta del Po con le valli di Comacchio ha ottenuto dall’Unesco il prestigioso riconoscimento di sito Patrimonio dell’Umanità, per sottolinearne l’unicità, in quanto “eccezionale paesaggio culturale, che conserva in modo notevole la sua forma originale”.

I casoni di Valle, intorno al pieno recupero dei quali Comune e Parco del Delta stanno elaborando un progetto che ne consentirà, oltre alla riqualificazione, la fruizione da parte dei visitatori, sono le emergenze monumentali simbolo del riconoscimento voluto dall’Unesco per un territorio vasto, che presenta caratteristiche paesaggistiche uniche in Europa.

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