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Popvicenza più vicina ora a Veneto Banca

La Popolare di Vicenza è virtualmente fuori dalla partita Carife. Se ci fossero ancora dubbi sulle nuove rotte battute dai vicentini, dopo i test della Bce e la legge sul riordino delle banche...

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La Popolare di Vicenza è virtualmente fuori dalla partita Carife. Se ci fossero ancora dubbi sulle nuove rotte battute dai vicentini, dopo i test della Bce e la legge sul riordino delle banche popolari, basta leggere le dichiarazioni di questi giorni non solo del presidente Bpvi, Gianni Zonin, ma anche di quello di Veneto Banca. Francesco Favotto, a differenza di altre circostanze analoghe del passato, questa volta non ha chiuso la porta ad una collaborazione che possa sfociare in una fusione: «Ci sono le condizioni per un dialogo frequente» ha dichiarato al Sole 24 Ore.

Sabato scorso era stato Zonin a tornare sullo scenario più volte ipotizzato, «lo scenario è più ragionevole rispetto al passato». Certo la prospettiva di una integrazione tra le due maggiori popolari venete porta con se diverse complicazioni, perché le sovrapposizioni territoriali sono numerose e il valore delle azioni è differenziato, ma il disegno strategico di mantenere almeno l’autonomia di una banca veneta sembra preponderante. È chiaro, però, che Popvicenza di fronte a questa prospettiva lascerà la pista ferrarese, peraltro via via raffreddatasi negli ultimi mesi, e che Veneto Banca non può entrare nel novero delle pretendenti di Carife.

L’avventura ferrarese di Popvicenza è quindi destinata a fermarsi all’acquisizione delle sedici filiali ex PopRoma e Romagna, nello scorso maggio.

I vicentini pagarono per le filiali la cifra di 2,5 milioni di euro, impegnandosi poi in una lunga trattativa con i sindacati per definire il trattamento dei dipendenti, che sono entrati nel gruppo vicentino assieme al ramo d’azienda. Sembrava il prologo ad un’offerta vincolate di Bpvi per Carife, ma la Fondazione prese tempo in attesa degli stress test dell’autunno sullo stato patrimoniale delle principali banche, e tutto slittò. Fino ad esaurirsi.

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