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Tutela e rilancio di tutta l’area umida del Delta del Po

Tutela e rilancio di tutta l’area umida del Delta del Po

CODIGORO. Tutelare e salvaguardare la vasta area umida del Delta del Po, non solo come patrimonio naturalistico-ambientale, ma anche ponendo attenzione alle emergenze storico-artistiche e monumentali...

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CODIGORO. Tutelare e salvaguardare la vasta area umida del Delta del Po, non solo come patrimonio naturalistico-ambientale, ma anche ponendo attenzione alle emergenze storico-artistiche e monumentali che, insieme agli ambienti di vita tradizionali, costituiscono un vero e proprio Ecomuseo diffuso. Questo è l'ambizioso obiettivo che si pongono i volontari aderenti all’associazione “Ecomuseo Delta del Po” che, nei giorni scorsi, presso la sede del Circolo Nautico di Codigoro, hanno presentato idee e progetti tesi tra l’altro, a valorizzare e fare conoscere non solo alle diverse comunità deltizie, un patrimonio degno di tutela, da non abbandonare all’incuria ed all’indifferenza. L’associazione, composta da giovani soprattutto codigoresi, il cui è presidente è Claudio Dolcetti, coadiuvato dal consiglio direttivo composto da Lisa Moschin, Lorenzo Finessi, Antonella Busoli ed Antonio Roma, ha iniziato ad avviare progetti che, come ha sottolineato Dolcetti «per rappresentare un luogo di incontro e scoperta, tra natura e tradizione. Per un reciproco scambio di informazioni su luoghi, ambienti fluviali, boschivi, marittimi, emergenze storico-architettoniche che possono essere oggetto di visita da parte di turisti e visitatori utilizzando biciclette, cavalli, canoe oppure solo camminando». Uno sforzo «che vuole trasformare l'ambiente in qualcosa che le comunità locali gradiranno e che piacerà anche ai visitatori». L’associazione, ha sede a Codigoro in via Lenin, 31, con recapiti al 3470508203 o via fax 0533713694, ha aperto il sito www.ecomuseodeltapo.it ed una pagina facebook. Diversi gli interventi da parte dei maggiori esperti del settore.

Piergiorgio Felletti

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