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Ancora chiodi in würstel e mortadella

Ancora chiodi in würstel e mortadella

Veleno per topi in un cortile a Pontelangorino e denunce anche a Ostellato. È paura per cani ed altri animali domestici

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PONTELANGORINO. A meno di un mese di distanza, sempre nella stessa casa a Pontelangorino, sono state trovate, all'interno del cortile, delimitato tra l'altro da cancellata, diverse bustine di veleno per topi, e lo scopo parrebbe quello di avvelenare i cani di proprietà dell'uomo.

Già qualche settimana fa il proprietario dei cani, al ritrovamento delle bustine di veleno aveva dovuto portare i suoi cani dal veterinario per le cure del caso e somministrazione dell'antidoto contro l'ingestione di veleno per topi.

Credeva di essere uscito da quell’incubo invece martedì la telefonata da parte della vicina di casa che lo avvertiva di aver visto nel suo giardino altre bustine di veleno. Di nuovo i cani portati dal veterinario per controlli ed eventuali antidoti. Poi la notizia che in altre cinque abitazioni della frazione codigorese sono state rinvenute bustine di veleno per topi.

L’idiozia del momento continua. Anche a Ostellato, e precisamente ieri mattina, sono state ritrovate le cosiddette “esche per cani”. Bocconcini di mortadella con all'interno veri e propri chiodi, abbandonati in parchi e marciapiedi pubblici con il disumano fine di colpire cani e gatti. La scoperta è stata fatta da una cittadina del paese che ha segnalato prontamente quanto trovato al sindaco Andrea Marchi e alla Polizia Municipale. I bocconcini in questione sono stati rinvenuti in via Marcavallo, nella zona delle scuole e della biblioteca del paese. Il passaparola di quanto successo in diversi comuni della bassa ferrarese in questi giorni sta continuando, la speranza è che qualcuno, nel minor tempo possibile, riesca a incastrare i colpevoli.

Intanto, il primo cittadino ostellatese ha manifestato tutta la sua rabbia: «Facciamo attenzione e anche se non abbiamo animali, qualora rinveniamo di queste porcherie raccogliamole, buttiamole e segnaliamo alla Polizia Municipale la cosa». «Rimane la tristezza - continua il sindaco Marchi - che nel 2015 ci siano ancora persone che godono della sofferenza altrui, che non sopportano un cane che abbaia o un gatto che fa la pipì, quasi che la natura la potessimo piegare alle nostre voglie». Infine un messaggio ancora più chiaro: «Continuo ancora a pensare che i calci nel sedere a certi sfigati non siano mai abbastanza. Ognuno di noi ha mille problemi, dolori, insoddisfazioni, ma creare deliberatamente dolore agli altri è il peggior peccato che si possa commettere».

Intanto, è proprio il caso di ricordare, che nei giorni scorsi alcuni veterinari avevano consigliato, in misura cautelativa e preventiva, di munirsi di acqua ossigenata mentre si accompagna a spasso il proprio animale. Una spruzzata in bocca di quella, farebbe rigettare immediatamente l’animale, quindi recarsi dal veterinario.