Cattedrale chiusa per lavori
Evidenziate alcune criticità nelle volte. Mezzadri: edificio malato ma lo guariremo
Dopo una lunga riunione tra i tecnici, gli addetti al restauro e i responsabili dell’ufficio diocesano per la ricostruzione post sisma, è arrivata ieri la sofferta decisione.
La cattedrale di Ferrara da oggi sarà chiusa al pubblico per consentire urgenti lavori per sistemare alcune criticità evidenziate con i sopralluoghi tecnici effettuati nelle ultime settimane. I punti neri, transennati anche negli ultimi giorni, riguardano soprattutto le volte centrali come spiega l’ingegner Giuliano Mezzadri, che sta coordinando il complesso lavoro di recupero e risanamento della Cattedrale.
«Dai rilievi effettuati nell’ultimo mese in Cattedrale - spiega Mezzadri - sono emerse delle piccole crepe negli intonaci, soprattutto nelle volte. Non sono a rischio tenuta, intendiamoci, ma è bene intervenire al più presto per evitare che dei frammenti si possano staccare. Probabilmente queste lesioni agli intonaci esistevano anche prima del sisma. Purtroppo gli interventi interni fatti nel periodo del Settecento hanno appesantito la struttura per cui sono proprio le volte le zone più a rischio. A questo punto bisognerà effettuare un lavoro di ripresa dell’intonaco in modo tale da impedire che cadano a terra - l’altezza è di oltre 30 metri - dei frammenti. Per questo verrà applicata anche nelle zone di maggiore criticità una rete che possa trattenere eventuali cadute di pezzi di intonaco».
Alla domanda sulla gravità della malattia del duomo, Mezzadri risponde con la necessità di intervenire per rinforzare il soffitto e le parti che sono più a rischio cedimenti.
«Per effettuare questi lavori - dichiara il tecnico - e consentire una riapertura in tempi rapidi, viste anche le esigenze delle imminenti festività di Pasqua, abbiamo dovuto chiudere la cattedrale per questioni di sicurezza e poter lavorare al meglio. Il terremoto del maggio 2012 non è stato così devastante e quindi dobbiamo cercare di rinforzare ulteriormente la struttura, soprattutto nei punti più critici. Tre anni fa il danno maggiore era stato riscontrato nel punto di cucitura tra l’abside e la chiesa e su quello abbiamo lavorato subito nel 2012. Ora invece, dopo i rilievi effettuati con l’ausilio anche dell’apposito strumento denominato ragno, sono state evidenziate queste carenze che occorre sistemare al più presto. Contiamo di rispettare i tempi e di poter consegnare ai fedeli ferraresi la basilica per Pasqua».
Ma ovviamente i lavori alla Cattedrale non finiranno il prossimo 5 aprile. È previsto infatti, probabilmente dal 2016, lo svolgimento di un ampio lavoro di restauro per rinforzare tutta la cattedrale non solo all’interno, nei soffitti e nelle volte, ma anche nella facciata e nella struttura esterna.
Sarà un cantiere complesso anche se in quella occasione verrà transennata la cattedrale a zone, per non dover chiudere drasticamente la struttura come invece è accuduto in questa circostanza vista l’obbligo di intervenire con urgenza e non mettere a rischio l’incolumità di nessuno. Non a caso, la Cattedrale è stata chiusa ieri sera dopo la messa delle ore 18 e anche il precetto pasquale delle forze dell’ordine, in programma questa mattina verrà spostato alla chiesa del Gesù.
Per il duomo inizia quindi un periodo di vera quaresima, che dovrebbe, come nella migliore tradizione cristiana, finire a Pasqua.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
