«Il turismo diventi una nostra risorsa»
Il sindaco di Ro presenta due progetti legati al territorio Si punterà sul patrimonio culturale e sull’eccellenza a tavola
RO. Ieri mattina, nella sala consiliare del municipio di Ro, sono stati presentati i progetti di sviluppo territoriale inquadrati in FutuRo. All'iniziativa erano presenti il sindaco Antonio Giannini, l'assessore Silvia Brandalesi, la presidente del consiglio comunale Serena Occhi, due esponenti del Centro Dante Bighi, Elena Bertelli e Maurizio Bonizzi, e due della Coop Citta della Cultura, Cultura della Città (CC/CC), Luca Lanzoni e Sergio Fortini. Sono stati presentati due progetti, uno dei quali ha già visto l'ammissione al concorso, ovvero quello promosso a livello nazionale da Unipol, Culturability, ed uno per cui è ancora aperta l'iscrizione, Edison Pulse, promosso dalla compagnia che si occupa di energia. Ha esordito il sindaco Giannini: «Siamo partiti dallo scenario attuale di crisi, ma anche dalla voglia di sollevarsi partendo dai nostri punti di forza e dalla possibilità concreta di fare rete per crescere. Nel territorio c'è la possibilità di turismo lento, ci sono la ciclovia Destra Po, eccellenze gastronomiche, il grande fiume ed i parchi, oltre all'approdo fluviale. L'idea - ha detto ancora il sindaco - è proprio di partire da qui e poi mettere in rete e cercare d’intercettare i flussi turistici cui può interessare il nostro patrimonio culturale, gastronomico ed ambientale. E per questa crescita abbiamo pensato a centri di sviluppo come il Bighi, presenti sul territorio dell'Unione, che ha competenza, patrimonio umano, idee ed abilità progettuali. Puntiamo ad una discontinuità ma anche allo sviluppo di quanto di buono è stato fatto e si sta facendo».
Elena Bertelli ha poi illustrato il percorso del Centro Studi, ricordando come sia nato per sviluppare e restituire al territorio una struttura come Villa Bighi. Bonizzi, dopo aver spiegato come i concorsi come quelli a cui si partecipa siano una buona opportunità di finanziamento, ha ricordato anche che possono aiutare in modo evidente i giovani che si avvicinano a queste opportunità a costruire e presentare proposte strutturate ed efficaci. Per esempio, c'è la possibilità di partire da strutture esistenti e sotto utilizzate come l'edificio che ospita il centro sociale , le ex scuole, che potranno diventare il quartier generale per lo sviluppo territoriale. Ci sono molte proposte, non s’intende fossilizzare il percorso su una sola idea, ma sfruttare al meglio le opportunità offerte dal territorio puntando sui giovani, sull'apertura all'esterno e sulla crescita.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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