La Nuova Ferrara

Ferrara

il punto dopo il sisma

Sono 15 le chiese del centro ancora chiuse

Sono 15 le chiese del centro ancora chiuse

Le strutture religiose appartengono alla diocesi, all’Asl e al Comune di Ferrara

2 MINUTI DI LETTURA





Oltre alla momentanea chiusura del Duomo, sono ancora 15 le chiese del centro storico di Ferrara che restano inagibili al pubblico. Dopo il terremoto ne sono state riaperte sette di cui l’ultima in ordine di tempo il 22 ottobre scorso, quella di Santa Chiara in corso Giovecca. Sono state sette in totale le chiese che non hanno subito danni dal terremoto. Oltre a quelle riaperte dopo i lavori post sisma ci sono da registrare le aperture molto parziali di alcuni importanti templi come San Francesco, San Cristoforo e Santo Spirito. A San Francesco è stato reso agibile solo il transetto, apertura solo neiweekend per San Cristoforo con navate inagibili, mentre per Santo Spirito solo una piccola cappella è stata riaperta. L’attività religiosa di quest’ultima chiesa è stata trasferita a San Giovanni Battista in corso Porta Mare, risparmiata dal terremoto, che è stata riaperta nel settembre 2012 dopo circa sessant’anni di chiusura. Per il resto sono in alto mare molte chiese a cominciare da San Domenico, Teatini e San Paolo, Inizio lavori per la chiesa di Santa Maria Nuova- San Biagio che dovrebbe aprire fra pochi mesi, mentre a primavera inoltrata sarò il turno anche del tempio di Santo Stefano. Lavori di contenimento da parte dell’Asl, proprietaria dell’immobile, per San Carlo anche se il tempio di corso Giovecca resta ancora inagibile. Ci sono immobili anche di proprietà del Comune di Ferrara, come la chiesa della Madonnina e il Tempio di San Cristoforo. Più complesso anche il recupero per le Stimmate (Via Palestro-Piazza Ariostea) e Sant’Antonio Abate. In questi casi è meglio davvero non fare pronostici sulla riapertura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google