Alla coop Le Pagine le biblioteche di Parma
Vinta la gara triennale da 654mila euro contro i colossi nazionali: «Premiato il nostro progetto»
È una delle non numerosissime coop ferraresi che durante la crisi non ha ridotto fatturato e occupazione, e oggi è in espansione al di fuori del territorio provinciale. La coop Le Pagine, che opera nei settori educazione e cultura, nel 2014 ha fatturato 4 milioni di euro con 160 dipendenti, e da quest’anno potrà contare su di un incremento significativo del contributo da parte del suo settore biblioteche (654mila euro in tre anni in aggiunta a 1,1 milioni del fatturato 2014) grazie ad una prestigiosa acquisizione a Parma. «Abbiamo vinto il concorso per la gestione di tre biblioteche comunali parmensi, battendo la concorrenza dei colossi nazionali del settore» rivela con malcelata soddisfazione la presidente Patrizia Luciani. Le biblioteche che passeranno dal 2 maggio alla gestione Le Pagine sono la civica di San Paolo, che comprende la biblioteca internazionale “Ilaria Alpi” e la biblioteca “Ugo Guanda”, e l’estensione nel weekend delle aperture delle “Cesare Pavese” e “Biblioteca di Alice”. La formula è gestione triennale con possibilità di rinnovo di altri tre anni, i dipendenti da assumere sono dieci (5 della precedente gestione più altri 5) e la formula vincente dei ferraresi è particolarmente significativa. «Siamo stati gli unici ad aver ottenuto tutti i 70 punti previsti per la progettazione, un risultato super considerato che concorrevano anche colossi come Copat e Caeb di Milano, quest’ultima con un ufficio progettazione di sei persone - spiega Piera Fiorito, responsabile settore biblioteca de Le Pagine, che ha elaborato il progetto - Di contro, siamo risultati ultimi per ribasso economico, a testimonianza del fatto che non puntiamo sui risparmi sul personale».
Le Pagine gestiscono già 32 bliblioteche in diverse province emiliane (tra i fiori all’occhiello Malalbergo con il progetto per bambini affetti da disturbi del linguaggio e cognitivi, e Galliera con i progetti interculturali), più quella del Senato della Repubblica, Mantova, Albissola, Fabriano, Galatina. «Il ruolo delle biblioteche sta cambiando, diventano sempre più servizi sociali soprattutto nei paesi, con impennate nel prestito anche di best seller che molte famiglie non riescono più ad acquistare - sottolinea Fiorito - Si aprono così spazi enormi per coop come la nostra».
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