Le indagini dei Finanzieri: i conti bancari al setaccio
È entrato nel vivo ieri il processo sulle tangenti Acer. A giudizio, dopo il patteggiamento degli ex funzionari Acer Luca Rivelli e Ruggero Sinigaglia, è rimasto il geometra Salvatore Di Salvatore,...
È entrato nel vivo ieri il processo sulle tangenti Acer. A giudizio, dopo il patteggiamento degli ex funzionari Acer Luca Rivelli e Ruggero Sinigaglia, è rimasto il geometra Salvatore Di Salvatore, accusato di concussione per aver ricattato - secondo il capo di imputazione - un imprenditore che lavorava per conto di Acer, Filippo Dianti, lo stesso che ha innescato l’inchiesta. Di corruzione devono rispondere due artigiani che lavoravano sempre per conto dell'Azienda case popolari, Marcel Danu e Melazim Albrahimi. Ieri si è aperto il dibattimento con i primi testi dell’accusa, gli ispettori della Guardia di Finanza che, con intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e verifiche dei movimenti bancari raccolsero gli elementi a carico dei funzionari e degli artigiani poi finiti a processo. Ieri in particolare l’accusa si è soffermata sui movimenti bancari estranei al normale accreditamento dello stipendio sul conto corrente di Di Salvatore nel triennio dal 2007 al 2009: circa 43.500 euro di cui la metà in contanti, cessati però non appena Dianti si lamentò con il presidente Acer. Prossima udienza il 19 marzo.
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