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bondeno - venduta parte della zanluca

Ponte a Borgo Scala Trovati i fondi

BONDENO. Mercoledì sera, il consiglio comunale ha passato al vaglio i conti, con la prima variazione di bilancio e al piano investimenti del nuovo anno: 51mila euro per implementare l'illuminazione...

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BONDENO. Mercoledì sera, il consiglio comunale ha passato al vaglio i conti, con la prima variazione di bilancio e al piano investimenti del nuovo anno: 51mila euro per implementare l'illuminazione pubblica, ai fini della sicurezza; altre risorse al tiro a segno nazionale, con l'implementazione delle linee di tiro, per 15mila euro, ed altri 7mila euro all'Hc Bondeno, per la gestione del Bihac. Ilaria Faraoni (Pd) sottolinea che «la proposta non è stata discussa in commissione bilancio, ed ha un parere di irregolarità contabile». «Non è un'irregolarità contabile - dice Cestari - ma si tratta di un discorso di previsioni e entrate per il rispetto del Patto di Stabilità, che abbiamo sempre rispettato». Un emendamento di Bonati (Ln) chiarisce alcuni punti, «pur rimanendo contrario il parere contabile». Pancaldi e Benea si astengono assieme al Pd. Soprattutto, si è proceduto alla delibera riguardante la vendita di una porzione del fondo Zanluca, alla cooperativa Giulio Bellini, finalizzata alla realizzazione del nuovo ponte di Borgo Scala. «Non tutto il fondo, che resta in affitto alla cooperativa - spiega l'assessore Marco Vincenzi - ma la quota offerta dalla coop Bellini è di 2 milioni e 100mila. Un acquisto in due lotti, come precisato da proposta dello scorso 3 marzo». La coop Bellini ha avanzato nel proprio progetto migliorie per lo sviluppo del proprio settore, con aumento di mano d'opera fissa e stagionale, soprattutto femminile. «Il ponte era stato promesso nell'ultima tornata elettorale - spiega l'assessore al bilancio, Emanuele Cestari - e stiamo dando seguito alla promessa fatta ai cittadini. Dopo la scuola antisismica del capoluogo, un altro investimento atteso». L'assise ha conferito delega al sindaco Coletti o a suo delegato di partecipare al tavolo di liquidazione del già annunciato scioglimento dell'Ente Fiera. Con modifica dell'oggetto suggerito dal consigliere Francesca Piacentini (Udc). Con il liquidatore che ha dichiarato una minusvalenza della quota destinata al Comune, «per lo scioglimento di un'associazione». Per l'opposizione, «sarebbe stato opportuno che fosse stato presente qui il liquidatore» dice Livio Poletti (Pd). La vicenda ha preso un'accelerazione anche in virtù dell'annunciata «uscita di Billa dalla trattativa con l'Ente Fiera», aggiunge l'assessore Saletti. «Vogliamo chiudere - avverte l'assessore Marco Vincenzi - questo capitolo, perché non si sono creati debiti per il Comune, e daremo mandato al sindaco di sedere al tavolo per la liquidazione dell'ente». La verità, secondo Nardini (Pd), «è che, anche se il Comune (socio al 52% circa) non ci ha rimesso nulla, al di là di 6mila 700 euro di minusvalenza, non sta in piedi una liquidazione fatta con un foglio di carta». L'Ente Fiera, pur tra alcuni problemi, «ha lavorato bene negli scorsi anni, ora però voteremo a favore della liquidazione», secondo Stefano Tassi (civica).(mi.pe.)

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