Rotonda pronta in tempi record
Argenta, l’apertura al traffico arriva con 2 mesi di anticipo rispetto al programma
ARGENTA. Tempi rispettati. È raro che succeda nelle opere pubbliche (senza andare tanto lontano è sufficiente ricordare il calvario dei famosi 700 metri della variante alla statale 16 da via Piangipane a via del Fitto) ma questa volta, nella realizzazione della grande rotonda che collega la statale Adriatica alla strada provincia 48 per Bando, l'apertura al traffico è avvenuta con un paio di mesi d'anticipo rispetto alle previsioni annunciate al momento della firma dell'accordo nell'aprile 2012 (tra Anas, Provincia di Ferrara e Comune di Argenta). «Per questo motivo - tiene a precisare il sindaco Antonio Fiorentini - esprimo soddisfazione per le opere, per la funzionalità dell'opera stessa e per la qualità del lavoro».
Un intervento che è stato accompagnato soprattutto per il semaforo tra la statale 16 e via Sant'Antonio da non pochi disagi. Il sindaco non nasconde che «ancora oggi mi sento di chiedere scusa agli argentani per le deviazioni del traffico e il disagio provocato in particolare a quelle famiglie residenti proprio vicino al semaforo; però, tutto sommato, è andata bene e mi riferisco al rispetto dei tempi».
Per questa apertura della rotonda, però, il sindaco non ha stappato le bottiglie di spumante italiano e tagliato quel nastro tricolore tanto di moda; e dire che, durante il suo duplice mandato ha portato a casa la variante alla statale da Consandolo ad Argenta e questa rotonda: «Non abbiamo inaugurato l'opera - aggiunge il primo cittadino d'Argenta - perché ci interessano i fatti e non i fronzoli. E' pur vero, infatti, che questa amministrazione ha visto l'apertura del tratto Portoverrara-Argenta compreso il completamento del pezzo più importante rappresentato dalla rotonda che di fatto dà vita alla circonvallazione di Argenta».
Inevitabile a questo punto non pensare all'altro tratto, quello da Argenta a Ponte Bastia ritenuto da uno studio dell'Iscom "elemento che facilita il collegamento con la provincia di Ferrara e il Ravennate e apre nuove opportunità per lo sviluppo del territorio". «Novità? Direi che per il momento - conclude un cauto Fiorentini - guardiamo avanti per affrontare una nuova sfida e un nuovo impegno per arrivare alla progettazione». (g.c.)
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