Sugli argini ronde contro la pesca di frodo
Il pericolo-ronde dilaga dalle tematiche della sicurezza ad altri ambiti. L’ultimo allarme è stato lanciato dal comandante della Polizia provinciale («per quanto ancora non so» con riferimento al...
Il pericolo-ronde dilaga dalle tematiche della sicurezza ad altri ambiti. L’ultimo allarme è stato lanciato dal comandante della Polizia provinciale («per quanto ancora non so» con riferimento al ridimensionamento dell’ente), Claudio Castagnoli: «Stiamo operando il massimo sforzo contro i pescatori di frodo rumeni, e qualche sera fa abbiamo incrociato sull’argine un gruppo di una ventina di giovani. Li abbiamo avvertiti: ragazzi, niente ronde, se incrociate i pescatori di frodo poi scoppia una rissa e vi beccate una denuncia. Per loro, magari, è l’ennesima, ma per uno di voi una denuncia del genere può creare problemi nella ricerca di lavoro, ad esempio». Il fai-da-te può prendere piede anche sul fronte nutrie, e c’è chi ne auspica una versione “istituzionalizzata”: «Visto che abbiamo sottovalutato per molto tempo un problema serio, ora si potrebbe in parte rimediare - ha detto ieri in commissione consiliare il capogruppo di Forza Italia, Vittorio Anselmi - dicendo agli agricoltori, ad esempio, che possono tirare tranquillamente una fucilata alle nutrie senza che capiti nulla». Sia l’ordinanza comunale in vigore che la futura convenzione con la Provincia prevede che solo i coadiutori registrati e regolamentati possano usare il fucile contro le nutrie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google