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Anarchici antagonisti manifestano in centro

Anarchici antagonisti manifestano in centro

Oggi in programma presidio in piazza Castello in solidarietà con i detenuti nell’Arginone

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Oggi pomeriggio piazza Castello sarà teatro di una manifestazione organizzata dagli appartenenti all'universo politico antagonista. A partire dalle 15 è infatti in programma un presidio di solidarietà ai nove anarchici detenuti nel carcere dell'Arginone. Un numero che continua ad aumentare: alla fine di febbraio sono stati trasferiti da Alessandria Francesco Porcu e Gianluca Iacovacci, che nella sezione di alta sicurezza hanno raggiunto Lucio Alberti, Graziano Mazzarelli, Francesco Sala, Adriano Antonacci, Alfredo Cospito, Nicola Gai e Michele Fabiani.

Nel corso delle ultime settimane, la situazione tra le mura della casa circondariale si è fatta molto tesa. A metà febbraio Cospito è stato posto per due settimane in isolamento punitivo (sanzione che si è aggiunta alla perdita del beneficio della liberazione anticipata di 45 giorni) su decisione del consiglio di disciplina del carcere, in seguito a un alterco avvenuto con un agente di polizia penitenziaria. Il detenuto ha ricevuto immediata solidarietà dal resto dei compagni, i quali hanno inscenato per tre giorni consecutivi una forma di protesta: la battitura delle sbarre. A loro volta in sei sono stati accusati di insulti al personale del carcere e soprattutto di "disordini e sommossa" (articolo 77 del regolamento di esecuzione penitenziaria). Al rapporto disciplinare è seguito il provvedimento: per tutti, quindici giorni di esclusione dalle attività comuni (aria, socialità, palestra e campo), da scontarsi alternativamente, nei tempi e nei modi più funzionali alla logistica carceraria.

Queste notizie sono state diffuse all'esterno delle mura di via Arginone, scatenando in breve tempo l'attenzione di esponenti del mondo anarchico e antagonista, che oggi si danno appuntamento a Ferrara per l'ennesima mobilitazione Per la prima volta ci si spinge in centro storico: nelle precedenti occasioni i manifestanti si erano limitati a raggiungere l'esterno del carcere, dove in qualche circostanza erano state fatte scoppiare bombe carta.

Diversi i motivi per cui gli anarchici sono in carcere. Cospito e Gai, componenti del Nucleo ‘Olga’ della Fai anarcoinsurrezionalisti, sono stati condannati a fine 2013 con rito abbreviato (rispettivamente a dieci anni e otto mesi e a nove anni e quattro mesi di reclusione) per la gambizzazione dell'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, e con l'aggravante di finalità terroristiche. Gli altri si trovano all'Arginone per aver partecipato in modo violento alle mobilitazioni No Tav.

Fabio Terminali

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