Il Teatro Nuovo ha l’agibilità, si riparte
Ieri il via libera della commissione tecnica. Il proprietario Di Matteo: grande soddisfazione, in venti giorni l’inaugurazione
FERRARA - Mancava solo il timbro dell’ufficialità che è arrivato ieri mattina: il Teatro Nuovo può riaprire. La commissione composta da Comune, Asl, Vigili del fuoco, vigili urbani e tecnici indipendenti ha dato il via libera all’agibilità dei locali messi a nuovo dopo la spoliazione seguita al passaggio di proprietà e al terremoto 2012. Il sopralluogo dei tecnici è durato il tempo necessario per prendere visione di quanto indicato nella documentazione presentata dalla proprietà, «davvero esaustiva e ben fatta, non ci sono stati problemi a concedere l’agibilità - ha confermato il presidente della commissione, l’architetto Aldino Bottura - Sono stati effettuati lavori importanti, per rifare ad esempio l’intero impianto elettrico, e questo spazio in pieno centro è ormai pronto per essere restituito alla città». Bisognerà attendere solo qualche giorno per avere la certificazione cartacea, ma Giovanni Di Matteo, il costruttore di Galliera che ha rilevato il teatro tre anni fa, può già stappare lo spumante: «È davvero una grande soddisfazione dopo tutto quello che ci è capitato e l’impegno, oltre ai soldi, che abbiamo messo in quest’impresa. Ora ci concentriamo sull’inaugurazione che credo possa essere messa in calendario in una ventina di giorni».
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Di Matteo era affiancato ieri dal figlio Alessandro, 28 anni, che s’impegnerà al suo fianco nella gestione del teatro. Il cartellone è ancora da definire, in quanto il proprietario-gestore ha voluto attendere il via libera definitivo della commissione, e si sa già che, a fianco della programmazione teatrale ci sarà la possibilità di sfruttare la grande sala per incontri, conferenzi, saggi delle varie scuole artistiche. «Voglio che il Nuovo diventi una palestra artistica per i giovani talenti e non solo per i grandi interpreti della prosa e della danza» aveva del resto già da tempo messo in chiaro Di Matteo.
I lavori per la sistemazione del teatro sono durati oltre due anni, visto che il precedente proprietario, Giovanni Fava, dopo la cessione si era portato via tutti gli interni (poltrone, moquette, tendaggi, lampade) che appartevano a lui. Sono state dunque montate oltre 800 nuove poltroncine in tessuto rosso, rifatta la copertura del pavimento sia della sala che delle gallerie, ridisegnato l’impianto d’illuminazione. Completamente nuovo è il sipario, pure di colore rosso scuro bordato oro, rinnovati anche i camerini e i percorsi di emergenza. All’entrata, dopo le casse, ci sarà un bar riservato agli utenti del teatro, e dall’altra parte dell’atrio, il guardaroba. Nel complesso l’atmosfera è rimasta quella tipica del Nuovo, non sembrano nemmeno passati quasi tre anni dall’ultima volta in cui è stato aperto al pubblico, l’11 maggio 2012 con il saggio della scuola di danza di Luisa Tagliani. Poteva diventare una data tristemente storica per il mondo dello spettacolo ferrarese, invece le luci si riaccenderanno presto.
Stefano Ciervo
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