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la presidente asp, angela alvisi, sui bilanci dell’azienda

«Interventi per un nuovo welfare, per dare risposte a chi ha bisogno»

«Interventi per un nuovo welfare, per dare risposte a chi ha bisogno»

«Il consuntivo 2014 verrà approvato entro il mese di aprile 2015, mentre il preventivo 2015 sarà in discussione ed approvazione a fine marzo inizio aprile nel corso dell'assemblea dei soci...

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«Il consuntivo 2014 verrà approvato entro il mese di aprile 2015, mentre il preventivo 2015 sarà in discussione ed approvazione a fine marzo inizio aprile nel corso dell'assemblea dei soci appositamente convocata»: replica così Angela Alvisi, neopresidente Asp alle critiche mosse da Paola Peruffo di Forza Italia, sui bilanci dell’Azienda servizi persona. La Alvisi prende atto che la richiesta di informazioni e preoccupazione della consigliera Peruffo «sono condivisibili»,

ricorda che il nuovo Cda a presidenza Boldrini si era insediato il 2 luglio 2014, con linee di programmazione concordate ed approvate dal precedente cda («così la sottoscritta e la precedente presidente poco hanno potuto incidere su scelte e indirizzi») e ancora, che in occasione della presentazione della previsione 2015, l'attuale Cda sarà «pienamente responsabile dei contenuti e delle poste in esso racchiusi».

Fatta la premessa, la Alvisi sottolinea che «il quadro di preoccupazione espresso è da me condiviso», poichè da anni vi è riduzione dei finanziamenti, tagli lineari che hanno influito sui bilanci Asp. Cifre importanti venute meno dal 2007 fino al 2014 , poi l’ulteriore riduzione del Frna per il 2012 e la scomparsa per diversi anni del Fondo Nazionale per la non autosufficienza. A fronte di tutto questo, ecco la crescita di richieste di interventi sociali. Tutte ragioni - spiega la Alvisi - per cui «posso anticipare l'elevata criticità che anche il consuntivo 2014 presenta», mentre «è possibile anticipare alcune azioni e linee che informano il preventivo 2015». Si tratta di tutta una serie di interventi che l’Asp sta facendo alla luce di un miglioramento dei servizi. «E’ nostra intenzione - spiega - dar seguito a quanto espresso nel recente convegno sul welfare a partire dalla necessità di migliorare l'integrazione della programmazione in primis con l'Asl ma più in generale con i soggetti che "producono" servizi, facendo sistema e sollecitando una maggiore assunzione di responsabilità imprenditoriale». E ancora, «vogliamo ri-pensare alcuni servizi, in particolare la domiciliarità, per rispondere in modo più adeguato a tale bisogno e per far sì che tale tipologia di intervento aiuti a prevenire ricoveri in struttura». Per quanto riguarda i minori, invece «intendiamo attivare forme di intervento su loro e nucleo familiare per prevenire il deterioramento delle relazioni, causa degli allontanamenti che oltre ad essere dolorosi e ad intervenire quando il danno è già conclamato, risultano molto costosi».

Un programma di interventi, ribadisce la Alvisi per cui «risulta evidente che queste linee necessitano di una forte unità di intenti e condivisione con gli altri "attori del sociale" e che non tutti i percorsi che verranno intrapresi riusciranno a produrre risultati immediati». «Posso tuttavia affermare che sarà nostra cura monitorare l'efficacia delle azioni e adoperarci perché l'integrazione da tempo evocata costituisca il terreno concreto di un nuovo welfare, innovativo e rispondente al mutamento dei bisogni e della società». «Concludo con una domanda: quanti cittadini conoscono davvero i servizi (quantità e qualità) che l'Asp eroga giornalmente? Anche questo deve diventare un nostro obiettivo».

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