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Poste di Reno Centese Mille firme anti chiusura

Poste di Reno Centese Mille firme anti chiusura

Il sindaco: tutte le richieste sono andate a vuoto, ora contiamo sul parlamento Intanto per le nuove scuole si prevede la consegna del cantiere entro marzo

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RENO CENTESE. «Tutte le nostre richieste e proposte per mantenere aperto l'ufficio di Reno Centese, sono andate a vuoto. Ora contiamo sul percorso parlamentare». Dal confronto con Poste Italiane, molte poche per il sindaco Lodi, le speranze di salvare l'ufficio postale del paese. «Ma ora, forti anche delle circa mille firme raccolte con la petizione, contiamo che il governo faccia pesare il proprio ruolo». Il tour nelle consulte del Centese, giovedì ha fatto tappa anche a Reno Centese, dove si è parlato anche il recupero del cimitero, oggi a causa delle infiltrazioni, in condizione di degrado: «L'iter è nella fase finale di approvazione da parte della Regione, che ha garantito di dare l'ok entro marzo. Già fatta la gara, quindi l'aggiudicazione sarà rapida, ma ci sono voluti 8 mesi per l'autorizzazione. Con i lavori, che dovrebbero partire entro l'estate e concludersi poco dopo, il pieno ripristino». Dai residenti evidenziato poi il problema dei fossi: «Bastano poche gocce di pioggia per riempirli fino all'orlo». Rilanciata dal sindaco la collaborazione tra Comune e Partecipanza Agraria di Cento, per affrontare il problema che riguarda tutto il Centese. Prossima al traguardo, la nuova scuola: «In giunta nei prossimi giorni approveremo l'ultima variante. Nella seconda metà di marzo, con la bella stagione, la consegna formale del cantiere». Tempo, 90 giorni per l'Impresa Merighi per realizzare la platea e per la System la scuola: «Sarà pronta per il nuovo anno scolastico». Poche invece speranze per l'ufficio postale del paese che, dal piano di razionalizzazione di Poste Italiane, verrà chiuso. «Con il consigliere Cariani – ha riferito il sindaco - abbiamo incontrato nei giorni scorsi la direzione provinciale che, dopo aver presentato le nostre richieste e suggerimenti a direzione regionale e nazionale. Ieri per lettera, la risposta: Poste Italiane ha confermato il piano di razionalizzazione, e l'introduzione di servizi alternativi». L'amministrazione centese ha partecipato poi al tavolo dei Comuni del Ferrarese interessati dai tagli: «Qui è stato chiuso un documento e chiesto un incontro alla direzione regionale delle Poste, che si svolgerà la prossima settimana». Dopo che il gruppo Pd al Senato, ha fatto propria la questione, diventata oggetto di un emendamento, qualche speranza Lodi la pone sul fronte istituzionale: «Puntiamo a fine marzo di andare a Roma, per incontrare il senatore Broglia e altri parlamentari, per arrivare a proporre e creare una moratoria, e quindi una deroga, per i territorio già colpiti dal terremoto». (b.b.)

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