Sì allo stato di emergenza Dal governo 14 milioni
Accolta la richiesta della Regione per i danni causati dal maltempo in febbraio Soddisfazione nel Comacchiese da parte di esercenti e stabilimenti balneari
COMACCHIO. Il consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza richiesto dalla Regione Emilia Romagna, a seguito dell’evento atmosferico eccezionale che dal 4 al 7 febbraio scorso, con raffiche di vento sino ai 100 chilometri orari e violente mareggiate, ha messo in ginocchio la costa emiliano-romagnola.
Ad annunciarlo con soddisfazione ieri mattina è stata Paola Gazzolo, assessore regionale alla difesa del suolo che, evidenziando l’importanza di «un risultato ottenuto in tempi rapidi” ha specificato che «arriveranno in Emilia Romagna circa 14 milioni di euro da utilizzare per gli interventi urgenti».
Le risorse stanziate dal governo andranno a sommarsi ai 5 milioni di euro erogati dalla giunta regionale il 9 febbraio scorso e «verranno destinate agli interventi di emergenza che si sono resi necessari – dichiara Gazzolo -, per il ripristino delle condizioni di sicurezza, in particolare nelle zone costiere colpite dai forti venti e dalle mareggiate».
Al riconoscimento dello stato di emergenza seguiranno una serie di atti di competenza del prefetto Franco Gabrielli, d’intesa con la Regione, tra i quali la nomina del commissario straordinario, che si occuperà della stesura del piano di interventi, da ripartire sulla scorta delle ricognizioni dei danni effettuate da ispettori ministeriali, accompagnati da Andrea Peretti, responsabile del Servizio tecnico di bacino del Po di Volano e della costa.
«È un risultato importante il riconoscimento dello stato di emergenza – ammette Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti e presidente del consorzio degli stabilimenti balneari del Lido di Volano – e ora le risorse dovranno servire per interventi durevoli di messa in sicurezza nella costa e non per tamponare un problema, che potrebbe ripresentarsi con un’altra mareggiata. Presumo che ci sarà anche un equo risarcimento alle attività che hanno subito gravi danni».
A parere di Callegarini il riconoscimento del governo comporterà un altro beneficio per gli stabilimenti balneari, ossia la riduzione del 50% dei canoni demaniali.
Palpabile è la soddisfazione che trapela anche dalle parole di Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, visto «che qui a sud ci sono alcuni colleghi che hanno avuto 50-60 centimetri di acqua e che ora dovranno rifare mezzo stabilimento, compreso il bancone bar, che può costare dai 40 ai 60mila euro». Magnani, nella speranza che i fondi vengano equamente ripartiti tra la costa emiliana e quella romagnola, sottolinea che «siamo già pronti, dopo aver apportato tutte le migliorie necessarie, ad accogliere per Pasqua i tanti clienti che vorranno tornare a trovarci al mare. Molti hanno già aperto. Io sono romagnolo - spiega - e conosco bene i danni della mareggiata da Valverde al Lido di Savio, ma anche qui ci siamo subito rimboccati le maniche. Speriamo ora in una Pasqua soleggiata».
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