Un consigliere in meno e tanti interrogativi
COPPARO. Il M5S esce pesantemente ridimensionato, almeno stando ai numeri, dalla serie di dimissioni che hanno caratterizzato la giornata di ieri. Una giornata che rischia di diventare storica per...
COPPARO. Il M5S esce pesantemente ridimensionato, almeno stando ai numeri, dalla serie di dimissioni che hanno caratterizzato la giornata di ieri. Una giornata che rischia di diventare storica per le ripercussioni che avrà sul M5S di Copparo.
Luana Veronese, capogruppo in consiglio comunale, che abbandona il M5S; Rita Astolfi che si dimette, invece, dal consiglio. E, come se non bastasse, Massimo Veronese, esponente del movimento, secondo dei non eletti alle ultime Comunali del 2014 nonché cugino di Luana, che ha già fatto sapere di voler seguire la stessa cugina abbandonando il movimento. Potrebbe bastare. In un sol colpo, o quasi, il M5S a Copparo perde un consigliere comunale (alla Astolfi potrà subentrare Nicoletta Grandi, ma le dimissioni della Veronese e il suo diventare consigliere indipendente fa comunque di fatto perdere un consigliere al movimento di Grillo) e due autorevoli esponenti del movimento (la leader Veronese ed il cugino).
Bilancio pesante, frutto con ogni probabilità di un insieme di problematiche mai risolte all’interno di questo movimento, problematiche sulle quali, soprattutto i vertici, dovranno interrogarsi se vorranno dare un futuro alla loro creatura politica.
Peraltro alle Comunali del maggio 2014 il M5S aveva ottenuto 1966 voti, pari ad oltre il 20% dei consensi degli aventi diritto al voto.
Un risultato più che lusinghiero, allora (circa un anno fa) per la stessa Luana Veronese, a quell’epoca lontana dal nutrire propositi di addio e ancora molto impegnata sul fronte relativo alla difesa dell’ospedale.
Un patrimonio di consensi che ora rischia di essere dilapidato. (m.puli.)
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