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Ciclista trovato morto nel canale

Ciclista trovato morto nel canale

La vittima è un uomo di 47 originario di Corporeno. Con la bici è finito in uno scolo vicino a Decima

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CORPORENO. Sarebbe morto per cause naturali, probabilmente un malore, l’uomo trovato senza vita nella tarda mattinata di venerdì in un canale nelle campagne di San Matteo della Decima al confine tra le province di Bologna e Ferrara. La vittima, identificata nella tarda serata di venerdì. è Alessandro Rimondi, 47 anni, originario di Corporeno dove ha vissuto a lungo prima di trasferirsi con la compagna a Decima. Si era allontanato da casa a Decima, popolosa frazione di San Giovanni in Persiceto, dove abitava con la famiglia da alcuni anni, in bici giovedì sera alle 23. Da allora nessuno ha più avuto notizie di lui. Rimondi, ha abitato con i genitori e i fratelli in via Statale, di fianco al venditore di frutta. Qualche anno fa si era trasferito a San Matteo della Decima, per andare a vivere con la compagna, da cui ha avuto due figli, Samuele di 14 anni e Giorgia di 11. Oltre alla famiglia, Alessandro lascia l'anziana madre, la sorella Daniela che abita in una località sull’Appennino Bolognese e il fratello Claudio che da qualche tempo si è trasferito in Australia per lavoro. La notizia della sua morte si è diffusa ieri in paese, e con essa l'immediato cordoglio. Alle spalle, un passato difficile, costellato di diversi problemi personali.

L’ipotesi prevalente degli investigatori, carabinieri della locale stazione e quelli della Compagnia di San Giovanni in Persiceto, è quella che l’uomo, mentre stava facendo un giro in bicicletta, sia caduto nel fosso circostante probabilmente dopo essersi sentito male. Nel fossato è stata ritrovata anche la sua bici di colore rosso che è stata sottoposta a sequestro. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati traumi o lesioni, ma sarà comunque eseguita l’autopsia per fare chiarezza sulle cause del decesso. Il corpo dell’uomo era riverso nel fango vicino al corso d’acqua che costeggia la sede stradale in via Facchini, una strada ghiaiata che si inoltra nelle campagne di San Matteo della Decima. A dare l’allarme era stato un passante che quando mezzogiorno era passato da poco aveva scorto il cadavere avvertendo prontamente il 112.

Una pattuglia dei carabinieri era prontamente intervenuta unitamente all’automedica del 118, ai vigili del fuoco e a una pattuglia della polizia municipale Terre d’Acqua.

Sono stati i vigili del fuoco, con il loro intervento, a recuperare il cadavere.

Non si è arrivati prontamente all’identificazione dell’uomo in quanto egli era privo di documenti di identità.

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