Il ministro al Belriguardo «Un sito da valorizzare»
Voghiera, ieri la visita di Franceschini che ha aperto la sezione archeologica La sindaca Cavicchi: questo è il coronamento di un grande percorso virtuoso
VOGHIERA. Un "giorno di festa" per valorizzare una delle tante "delizie" del nostro sistema museale diffuso, e un "impegno concreto" per aiutare la cultura di Voghiera.
Si può sintetizzare così il messaggio che il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha voluto lasciare durante l'inaugurazione della sezione archeologica del Museo Civico di Belriguardo.
Una giornata, quella di ieri, che i voghieresi ricorderanno a lungo, un evento che ha richiamato circa 150 persone, tra le quali Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara e presidente della Provincia; Michele Tortora, Prefetto di Ferrara; Riccardo Bizzarri sindaco di Masi Torello e Carlo Pieroni, comandante provinciale dei Carabinieri.
È stato Ottorino Bacilieri, ispettore della Soprintendenza Regionale, a sottolineare come «oggi sia il punto d'arrivo di quarant'anni di impegno».
Poi è intervenuto il ministro Franceschini il quale ha ricordato come nel 2010, in occasione dei 50 anni del Comune, seduto al posto del ministro vi era suo padre Giorgio, che nel 1947 fu tra i parlamentari che presentarono alla Camera il progetto di legge per l'istituzione del Comune di Voghiera. Ricordo come «mio padre fosse molto orgoglioso di aver fatto nascere comuni come questo», ha esordito il ministro. Franceschini ha sottolineato come «investire nella tutela del patrimonio sia un dovere morale, costituzionale e una grande possibilità per la nostra economia». Peculiarità del sistema museale italiano è quello di essere un "museo diffuso". «Dobbiamo scrollarci di dosso un po' di pessimismo: pensiamo agli occhi ammirati dei tanti stranieri», che da tutto il mondo vengono a visitare il nostro Paese. «È importante essere - ha concluso il ministro - continuare a potenziare il Belriguardo: il mio è un impegno perché questo luogo venga ancor più valorizzato». Di seguito la sindaca di Voghiera, Chiara Cavicchi ha presentato l'evento come «il coronamento di un percorso virtuoso» e ha poi ricordato il caso orribile della distruzione del Museo di Mosul da parte di membri dell'Isis. Una richiesta esplicita al ministro è giunta dall'assessore alla cultura Paolo Benetti, «un aiutino economico per la nostra cultura», mentre Caterina Cornelio, del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ha ricordato gli aspetti «virtuosi e tenaci» che hanno reso possibile questo progetto. Valentino Nizzo, della Soprintendenza Archeologica Regionale ha insistito sull'importanza della memoria collettiva. La Nizzo ha fatto da guida per il ministro, le autorità e le persone presenti attraverso le bellezze della nuova sezione, affiancato dalle letture in latino da parte di alcuni ragazzi in abiti etruschi e dell'Antica Roma.
Andrea Musacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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