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La sabbia per Lido Volano arriva dalla Sacca di Goro

La sabbia per Lido Volano arriva dalla Sacca di Goro

Fenomeno erosione, vicini alla conclusione i lavori sulla spiaggia Finora sono stati recuperati oltre 50 metri di arenile. Interventi anche a Spina

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LIDO DI VOLANO. Mentre il Governo ha riconosciuto ieri lo stato di emergenza, stanziando 14 milioni di euro per dare una risposta immediata e concreta agli operatori della costa emiliano-romagnola messi a dura prova dalle mareggiate del mese scorso, al Lido di Volano sono ormai vicini alla conclusione i lavori di ripascimento dell’arenile con sabbia prelevata dalla sacca di Goro. «La ditta aggiudicatrice, la San Martino di Chioggia – spiega Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti e presidente del consorzio degli stabilimenti balneari di Lido Volano – dopo aver recuperato una parte della sabbia erosa dalla mareggiata dei primi di febbraio, rimasta a riva, ne ha aggiunta altra, sempre proveniente dalla sacca di Goro e sta tornando indietro rapidamente per dare una bella sistemata, prima dell’arrivo della Pasqua. Finalmente adesso si sono recuperati 50 metri in più di arenile su tutto il lido».

Per Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, «i 14 milioni di euro riconosciuti dallo Stato andranno alla Regione per interventi di messa in sicurezza della costa, ma attendiamo di vedere quanti ne arriveranno sulla parte emiliana del litorale». Nel frattempo il Comune ha stanziato 250mila euro che vanno a sommarsi ai 10 milioni di euro previsti per i lavori di messa in sicurezza idraulica dei lidi nord, già approvati dall’accordo territoriale di programma siglato un anno fa da Regione, Provincia, Comune e Parco del Delta, per la rigenerazione turistico-ambientale della costa. Il contributo, assegnato al Cadf, è un anticipo delle spese di progettazione e di realizzazione delle opere necessarie, per ridurre drasticamente il fenomeno degli allagamenti che sistematicamente si verificano in occasione di fenomeni atmosferici eccezionali. Il primo stralcio delle opere, da 6.340.000 euro dovrebbe partire a breve. Magnani, ribadendo che come lui sono tanti i colleghi che credono nella crescita del turismo balneare comacchiese e che continuano ad investire, nonostante le incertezze dettate dalla direttiva Bolkestein, rilancia con una novità. «Finalmente, dopo 39 anni – commenta Magnani -, la nostra cooperativa vuole dare un segnale tangibile di crederci nel territorio e ha deciso di fare un grosso investimento, una scommessa per il futuro». Un mese fa il Cesb ha acquistato i muri della sede di Viale Leopardi al Lido degli Estensi, per realizzare lavori di ristrutturazione e fare un salto di qualità. «Presto faremo l’inaugurazione, ma abbiamo deciso – prosegue Magnani – di dare spazio anche ad operatori non balneari della zona, promuovendo corsi di formazione, ad esempio quelli sulla legge 626 per la sicurezza sul lavoro o quelli di primo soccorso, a cui tutti possono partecipare».

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