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gli attacchi a camelot: fi e fdi replicano all’assessore

«Nulla contro le coop sociali, ma no ai privilegi»

«Vista e considerata la reazione stizzita di allora e di oggi della Sapigni prendo atto con soddisfazione che evidentemente ancora una volta siamo riusciti a toccare uno dei tanti "nervi scoperti"...

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«Vista e considerata la reazione stizzita di allora e di oggi della Sapigni prendo atto con soddisfazione che evidentemente ancora una volta siamo riusciti a toccare uno dei tanti "nervi scoperti" dell'amministrazione comunale di Ferrara». Matteo Fornasini, consigliere comunale di Forza Italia, replica così all’alzata di scudi dell’assessore a difesa della cooperativa Camelot, dopo i reiterati affondi di Fi e Fratelli d’Italia.

«Per quanto mi riguarda non contesto assolutamente la Cooperativa Sociale Camelot - prosegue Fornasini - né tanto meno i suoi lavoratori. Anzi, sono assolutamente convinto che tale cooperativa svolga un lavoro e offra servizi di alta qualità e di competenza».

A lasciare perplesso il consigliere sonoinvece «e scelte politiche dell'Amministrazione Comunale di Ferrara, la quale, per la gestione e l'accoglienza dei profughi, dei richiedenti asilo e rifugiati nella nostra città, dal 2006 ha di fatto creato e continua a mantenere una sorta di monopolio in mano ad una sola Cooperativa. La stessa Cooperativa che, tra l'altro, gestisce altri importanti e numerosi servizi per il Comune e che per questo riceve (legittimamente) centinaia di migliaia di euro pubblici». Da qui la richiesta di «dare la possibilità anche ad altre realtà private di crescere e di lavorare per la gestione di queste attività». In qualità di consigliere comunale di opposizione, continua Fornasini, «ho il dovere anzi l’obbligo di chiedere conto e chiarimenti all'Amministrazione Comunale su questo rapporto "privilegiato" come su tante altre questioni». Un ruolo di «controllo e di pungolo» che continuerà - continua Fornasini invitando l’assessore «a stare serena». «Cercheremo di farlo nel migliore dei modi e fino in fondo - conclude - nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori e convinti che in questo modo si possa costruire fin da subito una vera alternativa al centro sinistra nella nostra città».

Una “promessa” ribadita anche dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Spath: «Nessuno ha mai voluto fare polemica sulle attività delle cooperative sociali e dei loro lavoratori - precisa - Anzi, proprio perché c'è tanta gente, tanti giovani, che ci lavorano con tanta buona volontà a fronte di stipendi bassissimi e di servizi importanti, non vogliamo che si possano creare situazioni nelle quali ci possano essere episodi di lucro e guadagni. Pensiamo invece che chiedere che tutto sia limpido e trasparente sia una garanzia anche per chi ci lavora!»

L’attenzione di Fdi, prosegue Spath, sarà focalizzata a monitorare un altrp aspetto: «Non vogliamo infatti, come purtroppo successo altrove, che ci possano anche lontanamente essere i rischi che qualcuno possa realizzare facili guadagni sugli immigrati, sui richiedenti asilo, su persone che scappano da guerre e devastazioni.

Allo stesso tempo però chiediamo che ci siano controlli seri sulle persone che accogliamo. Spesso i veri bisognosi sono troppo pochi: usiamo meglio le risorse e tuteliamo la nostra sicurezza!»

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