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Omaggio di Mattarella: garbo e passione civile

Il Capo dello Stato ne ricorda la «spiccata sensibilità sociale». Le parole di Casini e Calvano

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Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ex compagno di partito di Cristofori, sono giunte in serata. Nel messaggio di cordoglio ai familiari Mattarella ricorda «il garbo e la passione civile» dell’ex ministro: «Proveniente dal movimento cooperativistico, fu a lungo Deputato, più volte Sottosegretario, Ministro del Lavoro, dimostrando spiccata sensibilità sociale». Pier Ferdinando Casini, al suo fianco nella Dc e poi nell’Udc, non ha mancato di esprimere «il più profondo cordoglio alla famiglia». Il ricordo dell’attuale presidente della Commissione esteri della Camera parte dagli «anni della giovinezza, le appassionate battaglie politiche e il suo costante impegno per Ferrara e per il mondo agricolo. Cristofori è stato senz’altro un protagonista appassionato e un forte interprete del popolarismo democratico cristiano». Paolo Calvano porge a nome del Pd ferrarese «le più sincere condoglianze a tutti i famigliari», e gli riconosce di aver «sempre operato con dedizione e abnegazione. Figura di spicco nel panorama nazionale, ha portato Ferrara ed il nostro territorio al centro di azioni politiche: anche se si era ritirato da un lungo periodo, è innegabile il vuoto che lascia nella politica ferrarese». Giuseppe Toscano, per molti anni “nemico” di corrente ma con parabole politiche e personali da sempre intrecciate: «Mi dispiace tantissimo della sua scomparsa, lo conoscevo fin da piccolo perché era il mio maestro di catechismo a Santa Francesca Romana. Gli ultimi anni, quando era fermo a letto, non ci vedevamo più, ma prima era una forza della natura, fumatore incallito. Mi ricordo nel 2005, quando si trattava di rifare la Dc, ci trovammo in duecento in una sala di Città del Vaticano a discutere come fare». Un altro compagno di partito ma avversario di corrente era Mario Canella (sinistra Dc) che confessa oggi di «non aver mai votato Cristofori alle politiche. Con lui, però, il dialogo e il confronto era sempre possibile, ed il potere lo ha esercitato in maniera pulita, senza essere sfiorato in tanti anni da vicende giudiziarie. È stato un fautore del compromesso storico a livello locale e ricordo come nel gruppo comunale Dc ci venivano “suggerite” posizioni. E va ricordata l’idea di lavorare assieme a livello istituzionale, oggi che si tende a dare addosso comunque a chi governa».

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