Prestazioni particolari nel centro massaggi
Operazione dei carabinieri: tre denunce per sfruttamento della prostituzione Le ragazze cambiavano ogni tre mesi, i turni dettati dai permessi di soggiorno
In apparenza era un centro massaggi, ma in realtà in quel negozio avvenivano incontri a luci rosse a pagamento.
Attraverso eloquenti annunci online, i gestori dell'"affare" proponevano prestazioni sessuali ai clienti, corredando il tutto con foto di giovani donne asiatiche in pose inequivocabili. Annunci che però non sono stati letti solo dalla clientela, ma intercettati anche dai carabinieri di Ferrara che, dopo un mese di indagini, hanno raccolto elementi per denunciare tre persone del reato di sfruttamento della prostituzione in concorso.
A finire nei guai P.L., 37enne cittadina cinese titolare del centro massaggi, Z.Z., 38enne collaboratore dello stesso centro estetico, anch’egli di nazionalità cinese e B.V., 53enne italiana, direttore tecnico del centro massaggi.
Nel negozio, con sede nella zona di via Modena, lavoravano a turno diverse ragazze straniere. La rotazione durava tre mesi, il tempo di validità del permesso di soggiorno, poi arrivava un altro "contingente" e tutto ricominciava daccapo. L'indagine dei carabinieri è partita proprio dagli annunci, e da lì, per diverse settimane, è cominciata un'attività di osservazione e appostamento. I militari sono riusciti a intercettare diversi clienti, e gradualmente sono riusciti a ricostruire il redditizio giro di affar”business” che i tre avevano intrapreso con la copertura del centro massaggi, ora chiuso.
Sono in corso ulteriori accertamenti per meglio definire e quantificare il giro di affari intrapreso sfruttando le ragazze nel centro estetico.
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