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«Aborto, agire sulla prevenzione»

«Aborto, agire sulla prevenzione»

Oggi i risultati di uno studio condotto dall’Udi in consultori, ospedali e scuole

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In questi mesi il Gruppo Salute Donna dell'Udi di Ferrara ha svolto una indagine sulla funzionalità delle strutture preposte per l'applicazione della legge 194 sull’aborto ("Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"). Lo sviluppo del lavoro ha prodotto riflessioni e analisi sulla realtà ferrarese - informa l’Udi-Gsd - con relative richieste in ogni settore interessato per una migliore applicazione della legge 194, «che non vuole dire legalizzazione dell'aborto - scrive l’associazione - ma vuole soprattutto ribadire alcuni principi fondamentali, in particolare diffondere la cultura di un controllo consapevole della maternità». Sono stati realizzati confronti attraverso Focus group sui Consultori familiari e Consultori Giovani, sugli ospedali e in alcuni istituti superiori, con questionari diffusi tra gli studenti e le studentesse.

Il risultato? Sono emerse «criticità e la necessità di mettere in atto subito alcune azioni per arginare la non applicazione in tutti i suoi articoli della legge, in particolare la parte che riguarda la prevenzione».

Il lavoro sarà presentato oggi alle ore 15.30 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17).

L'incontro sarà introdotto da Luana Vecchi e moderato da Anna Siniscalchi del Gruppo Salute Donna UDI.

Interverranno Alessandra Kustermann, primaria di Ginecologia della Clinica Mangiagalli di Milano, Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Comitato nazionale di Bioetica, e Giuditta Brunelli, ordinaria di Istituzioni di Diritto pubblico all’Università di Ferrara.

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