Addio all’uomo dei sogni concreti
Oggi alle 15 i funerali di Nino Cristofori nella chiesa di Santa Francesca Romana. Il vescovo officerà la messa, sarà presente il ministro Franceschini
FERRARA - La capacità di ascolto e di collaborazione. Ma soprattutto, quei “sogni concreti” che non solo sapevano immaginare il futuro, ma anche metterlo in pratica.
Nel mondo agricolo ferrarese, “abitato” direttamente da Nino Cristofori nei primi anni Sessanta e poi seguito con occhio attento da Roma a partire da suo primo incarico parlamentare, nel 1968 - lo storico esponente democristiano scomparso sabato mattina all’età di 84 anni, ha rappresentato soprattutto una sintesi tra lungimiranza e concretezza.
I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Francesca Romana di via XX Settembre. Il vescovo Luigi Negri celebrerà la messa, e sarà presente il ministro ferrarese Dario Franceschini.
Così lo ricorda Mauro Tonello, presidente regionale e vicepresidente nazionale Coldiretti, l’associazione di cui Cristofori fu direttore. «Il suo impegno per l’agricoltura locale è sempre stato intenso, ebbe la lungimiranza di fondare l’Associazione bieticola ferrarese poi trasformata in Abi con la fusione con i bieticoltori del Sud e del Maceratese. Un’idea avveniristica, così come lo sviluppo di “Grani e Risi”, all’epoca Riso Estense, intuendo già 40 anni fa l’importanza della filiera corta e dei marchi europei». Sul piano umano «Cristofori ha sempre dimostrato una disponibilità che ho riscontrato in pochissime persone, era pronto a riceverti a qualsiasi ora del giorno e anche alla domenica, mai una lettera o una telefonata rimanevano senza risposta». Un aneddoto fra tanti: «Avevo appuntamento nel suo ufficio a Roma alle 7.30, ma la notte precedente era stato impegnato in una trattativa sindacale che si era protratta fino alle 3.30. Credevo che se la sarebbe presa comoda, e invece fu puntualissimo: fui io ad arrivare con 5 minuti di ritardo».
Una persona «di valore» che ha «fatto del bene alla sua città» e che ha saputo «lasciare una traccia importante del suo impegno a Ferrara, che deve essere motivo di orgoglio per chiunque». Carlo Alberto Roncarati, ex presidente Anb (associazione nazionale bieticoltori) ed ex dirigente di Confagricoltura, oggi al vertice di Caricento, sottolinea i motivi per i quali Cristofori è stato un «uomo prezioso» per il Ferrarese: dialogo, collaborazione e la capacità di realizzare le sue intuizioni, a trasformare la teoria e le idee in progetti concreti. Un esempio su tutti «il recupero della Mura, un programma voluto dall’allora sindaco Roberto Soffritti ma che si è potuto portare a compimento grazie al suo ruolo e al suo impegno di parlamentare».
Paolo Bruni, ex presidente di Confcooperative, ha voluto inviare un comunicato per raccontare il suo ricordo del politico ferrarese appena scomparso. La notizia, racconta, gli è arrivata proprio «mentre facevo la mia consueta camminata mattutina sulle bellissime mura della nostra città restaurate anche grazie a lui». Quando, nel 1992, Bruni ricevette una telefonata da Cristofori che si complimentava per la sua nomina alla presidenza di Confcooperative «a me non pareva vero che una personalità di così elevato rango si prendesse il tempo di telefonare a un giovane ben poco conosciuto come il sottoscritto, ma Nino era fatto così, un vero politico di razza e lavoratore instancabile». Con lui, conclude Bruni «scompare certamente uno dei più autorevoli testimoni della cosiddetta Prima Repubblica alla quale la storia recente non ha ancora del tutto riconosciuto gli adeguati meriti. Credo che nel momento della sua dipartita sia coloro che lo sostenevano, sia coloro che lo avversavano debbano dire: sinceramente grazie Nino per tutto ciò che hai fatto per Ferrara».
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